La tassa sui rifiuti non è sempre un problema irrisolvibile – scopri come ottenere l’esenzione

discaricaLa tassa sui rifiuti per le imprese è molto spesso una batosta in termini economici. Non sempre però essa è dovuta pienamente ed occorre spesso cercare di fare chiarezza su quanto si sta pagando e per cosa si sta pagando.

Esiste la possibilità di ottenere un esonero fiscale scongiurando così la doppia tassazione.

Con la risoluzione del 9 Dicembre 2014 n. 2/DF, il Ministero dell’Economia e delle finanze, facendo riferimento al primo periodo del comma 649 della Legge di stabilità 2014 ovvero alla Legge 147/2013, ha chiarito che sono esenti dal versamento della TARI i luoghi sulla cui superficie vengono prodotti rifiuti speciali. Ossia laddove vi è una produzione, in via continuativa e prevalente, di rifiuti speciali non assimilabili agli urbani derivanti da attività industriali o artigianali, questi ultimi luoghi non sono assoggettabili alla TARI.

I rifiuti speciali non assimilabili agli urbani, secondo la normativa ambientale, devono essere gestiti dal produttore degli stessi il quale ne sopporta anche gli oneri, da ciò ne discende che se dovesse essere applicata anche la tassa sui rifiuti, il produttore si troverebbe nella situazione di dover sostenere due volte il costo di gestione dei rifiuti.

Affinché l’esenzione sia valida è necessario che il produttore dimostri di aver avviati a recupero, secondo la vigente normativa i propri rifiuti speciali non assimilabili, e ciò è possibile farlo attraverso l’esibizione di un regolare contratto di gestione rifiuti con aziende autorizzate e dei formulari di identificazione rifiuti, che ricordiamo sono i documenti ufficiali con i quali si assicura la tracciabilità dei rifiuti.

A titolo chiarificatore si riporta che nella risoluzione di cui sopra, il Ministero ha precisato che il terzo periodo del comma 649 della L. 147/2013 si applica esclusivamente ai casi in cui i Comuni possono procedere all’assimilazione e di conseguenza alla tassazione. La norma inoltre lascia la possibilità ai Comuni di individuare le aree di produzione di rifiuti speciali non assimilabili e i magazzini di materie prime e di merci funzionalmente collegati all’esercizio delle suddette attività produttive alle quali si estende il divieto di assimilazione.

Come già anticipato l’esenzione non è una procedura automatica ma richiede che l’impresa dimostri di averne i requisiti.

Qualora siate interessati vi invitiamo a prendere contatto con noi per una consulenza gratuita.

Ambiente & Rifiuti – Consulenza Tecnica per la gestione dei rifiuti

Ing. Vito la Forgia – v.laforgia@ambiente-rifiuti.com

 

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