Circolare 8/2020 Albo Gestori Ambientali – Sospensione imprese per mancato pagamento diritti annuali di iscrizione

Con la circolare 8 del 07/07/2020 l’Albo Nazionale Gestori Ambientali definisce le modalità di sospensione e cancellazione delle imprese che non hanno ottemperato all’obbligo di versamento dei diritti annuali di iscrizione per l’anno 2020.

A causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, il termine di pagamento dei diritti annuali di iscrizione all’Albo, fissati ogni anno al 30 aprile, era stato prorogato al 30 Giugno 2020.

Decorso tale termine le sezioni regionali provvederanno quindi a deliberare le sospensioni, per mancato versamento del diritto di iscrizione, entro il 31 Luglio 2020 con decorrenza 15 Settembre e notificheranno la sospensione a mezzo PEC.

Nei casi in cui la PEC dovesse risultare non valida o non funzionante o inesistente, il 1° Settembre sul portale dell’albo verrà riportato l’elenco delle imprese sospese.

Ricordiamo che nei casi in cui le imprese non abbiano versato il diritto annuale di iscrizione per oltre 1 anno, l’Albo provvederà a deliberare la cancellazione d’ufficio.

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Procedure di infrazione a carico dell’Italia

Sono 91 le procedure di infrazione dell’UE contro l’Italia attualmente ancora aperte.

Di queste 91, 69 sono per violazione del diritto dell’Unione e 22 per mancato recepimento delle direttive.

Nella tabella che segue vi riassumiamo quelle dedicate all’ambiente.

n.Numero ProceduraOggettoDir. Gen.CausaMateriaNorme ComunitarieInadempienzaFase
242020_2220Cattiva applicazione della direttiva 2016/2284 relativa ai massimali nazionali di emissione NECENVIAmbientedirettiva 2016/2284Mancato recepimentoMessa in mora Art. 258 TFUE
232020_2111Restrizioni allaccesso alla giustizia ai sensi della direttiva sulla responsabilità ambientale ELDENVIAmbienteViolazione diritto dell’UnioneMessa in mora Art. 258 TFUE
222020_0210Mancato recepimento della direttiva delegata UE 2020/363 della Commissione del 17 dicembre 2019 recante modifica dell’allegato II della direttiva 2000/53/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai veicoli fuori uso per quanto riguarda determinate esenzioni per il piombo e i composti di piombo nei componenti.ENVIAmbientedirettiva delegata UE 2020/363Mancato recepimentoMessa in mora Art. 258 TFUE
212020_0209Mancato recepimento della direttiva delegata UE 2020/362 della Commissione del 17 dicembre 2019 recante modifica dell’allegato II della direttiva 2000/53/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai veicoli fuori uso per quanto riguarda l’esenzione per il cromo esavalente come anticorrosivo nei sistemi di raffreddamento in acciaio al carbonio nei frigoriferi ad assorbimento dei camper.ENVIAmbientedirettiva delegata UE 2020/362Mancato recepimentoMessa in mora Art. 258 TFUE
202020_0208Mancato recepimento della direttiva delegata UE 2019/1846 della Commissione dell’8 agosto 2019 che modifica, adeguandolo al progresso scientifico e tecnico, lallegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda lesenzione relativa alluso del piombo nelle leghe saldanti utilizzate in alcuni motori a combustione.ENVIAmbientedirettiva delegata UE 2019/1846Mancato recepimentoMessa in mora Art. 258 TFUE
192020_0207Mancato recepimento della direttiva 2019/1845 della Commissione dell’8 agosto 2019 che modifica, adeguandolo al progresso scientifico e tecnico, l’allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’esenzione relativa all’uso di bis 2-etilesil ftalato in alcuni componenti di gomma utilizzati nei sistemi motore.ENVIAmbientedirettiva 2019/1845Mancato recepimentoMessa in mora Art. 258 TFUE
182019_2308Non conformità della legislazione italiana con la direttiva 2014/52/UE che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privatiENVIAmbienteViolazione diritto dell’UnioneMessa in mora Art. 258 TFUE
172019_2085Mancata notifica delle disposizioni nazionali relative all’esecuzione, ai sensi dell’articolo 22, paragrafo 1 e 4, del Regolamento UE n. 1257/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 novembre 2013, relativo al riciclaggio delle navi e che modifica il Regolamento CE n. 1013/2006 e la direttiva 2009/16/CE.ENVIAmbienteViolazione diritto dell’UnioneParere motivato Art. 258 TFUE
162019_0329Mancato recepimento della direttiva UE 2018/410 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 marzo 2018 che modifica la direttiva 2003/87/CE per sostenere una riduzione delle emissioni più efficace sotto il profilo dei costi e promuovere investimenti a favore di basse emissioni di carbonio e la decisione UE 2015/1814.CLIMAmbientedirettiva 2018/410Mancato recepimentoMessa in mora Art. 258 TFUE
152019_0218Mancato recepimento della direttiva UE 2017/2102 del Parlamento e del Consiglio, del 15 novembre 2017, recante modifica della direttiva 2011/65/UE sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettronicheENVIAmbientedirettiva 2017/2102Mancato recepimentoParere motivato Art. 258 TFUE
142018_2249Monitoraggio della qualità delle acque, designazione delle zone vulnerabili ai nitrati e contenuto dei programmi d’azioneENVIAmbienteViolazione diritto dell’UnioneMessa in mora Art. 258 TFUE
132017_2181Non conformità alla Direttiva 1991/271/CEE sul trattamento delle acque reflue urbaneENVIAmbienteViolazione diritto dell’UnioneParere motivato Art. 258 TFUE
122017_2172Regolamento UE n. 511/2014 del 16 aprile 2014 sulle misure di conformità per gli utilizzatori risultanti dal protocollo di Nagoya relativo all’accesso alle risorse genetiche e alla giusta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione nell’Unione.ENVIC-227/20AmbienteViolazione diritto dell’UnioneRicorso Art. 258 TFUE
112015_2163Mancata designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e mancata adozione delle misure di conservazione. Violazione Direttiva Habitat.ENVIAmbienteDirettiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (c.d. direttiva Habitat)Violazione diritto dell’UnioneMessa in mora complementare Art. 258 TFUE
102015_2043Applicazione della direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria ambiente ed in particolare obbligo di rispettare i livelli di biossido di azotoNO2ENVICausa C-573/19Ambientedirettiva 2008/50/CEViolazione diritto dell’UnioneRicorso Art. 258 TFUE
92014_2147Cattiva applicazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente – Superamento dei valori limite di PM10 in Italia.ENVIC-644/18Ambientedirettiva 2008/50/CEViolazione diritto dell’UnioneRicorso Art. 258 TFUE
82014_2059Attuazione della direttiva 1991/271/CEE relativa al trattamento delle acque reflue urbane.ENVIC-668/19Ambientedirettiva 1991/271/CEEViolazione diritto dell’UnioneRicorso Art. 258 TFUE
72013_2177Stabilimento siderurgico ILVA di TarantoENVIAmbienteDirettiva 2008/1/CE sulla prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento (c.d. direttiva IPPC),fino al 7 gennaio 2014; Direttiva 2010/75/UE sulle emissioni industriali (c.d. direttiva IED),a partire dal 7 gennaio 2014Violazione diritto dell’UnioneParere motivato Art. 258 TFUE
62013_2022Non corretta attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale. Mappe acustiche strategiche.ENVIAmbientedirettiva 2002/49/CEViolazione diritto dell’UnioneParere motivato Art. 258 TFUE
52011_2215Violazione dell’articolo 14 della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti in ItaliaENVIAmbientedirettiva 1999/31/CEViolazione diritto dell’UnioneSentenza Art. 258 TFUE
42009_2034Cattiva applicazione della Direttiva 1991/271/CE relativa al trattamento delle acque reflue urbaneENVIC-85/13AmbienteDir. 1991/271Violazione diritto dell’UnioneMessa in mora Art. 260 TFUE
32007_2195Emergenza rifiuti in Campania.ENVIC-297/08 e C-653/13AmbienteDir. 2006/12/CEViolazione diritto dell’UnioneSentenza Art. 260 TFUE
22004_2034Cattiva applicazione degli articoli 3 e 4 della direttiva 91/271/CEE sul trattamento delle acque reflue urbane.ENVIC-251/17AmbienteDir.1991/271/CEViolazione diritto dell’UnioneSentenza Art. 260 TFUE
12003_2077Non corretta applicazione delle direttive 75/442/CE sui “rifiuti”, 91/689/CEE sui “rifiuti pericolosi” e 1999/31/CE sulle “discariche”.ENVIC-135/05 e C-196/13AmbienteDirr.75/442/CEE, 91/156/CEE, 91/689/CEE e 1999/31/CEViolazione diritto dell’UnioneSentenza Art. 260 TFUE
Fonte: certifico.com

Alcune di queste saranno chiuse a breve, speriamo.

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Albo Gestori Ambientali – Procedimenti disciplinari e codici 99 nuove circolari

Il 29 giugno l’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha pubblicato le circolari 6 e 7 fornendo chiarimenti sull’utilizzo dei codici CER 99 e sulla validità dei procedimenti disciplinari.

Circolare 6 del 29 Giugno 2020

In risposta alla richiesta di chiarimenti da parte di alcune sezioni regionali circa l’utilizzo dei codici CER che terminano con le cifre 99 e che non risultano regolamenti da disposizioni normative, il Comitato Nazionale scrive che già con la circolare 661 del 19/04/2005 furono fornite informazioni in merito. Infatti tale circolare stabiliva che “nel caso di utilizzazione dei codici che terminano con le cifre 99, dovranno essere descritte, nella documentazione a corredo della domanda di iscrizione e/o variazione, le tipologie di rifiuti che l’impresa effettivamente gestisce o intende gestire. Ad ogni buon fine si rammenta che, per classificare correttamente i rifiuti, l’impresa deve seguire la procedura descritta dalla normativa vigente”

La circolare del 2020 ribadisce quanto abbiamo già avuto modo di scrivere in passato ovvero che è responsabilità del Produttore la corretta attribuzione del codice CER ai rifiuti prodotti (caratterizzazione e classificazione). Qualora la descrizione del rifiuto non sia già stata individuata da norme regolamentari quali il DM 5 Febbraio 1998, relativo al recupero di rifiuti non pericolosi, il DM 161 del 12 giugno 2002, relativo al recupero dei rifiuti pericolosi e DM 8 Aprile 2008, relativo alla gestione dei centri di raccolta o, in via residuale, da provvedimenti rilasciati dalle competenti amministrazioni agli impianti di destinazione, le Sezioni Regionali devono procedere all’esame dei codici CER che terminano con le cifre 99 alle seguenti condizioni:

  1. Il codice CER deve essere adeguatamente descritto (proprio in virtù della generalità di tali codici CER);
  2. Deve essere presente una dichiarazione a firma del produttore del rifiuto che descrive le modalità di classificazione secondo le disposizioni della decisione 2014/995/UE e del Regolamento 1357/2014 (viene quindi rimarcata la piena responsabilità del Produttore nel processo di classificazione dei propri rifiuti che non può essere demandata ad altri)

Circolare 7 del 29 Giugno 2020

La circolare n. 7 del 29 Giugno 2020 giunge in risposta alle richieste di chiarimenti da parte delle sezioni regionali in riferimento alla seguente tematica: Se in sede di procedimento disciplinare le variazioni, intervenuta sui soggetti di cui all’art. 10 comma 1, del DM 120 /2014 in data successiva all’avvenuta contestazione degli addebiti all’iscritto, assumano rilievo ai fini dell’irrogazione della sanzione.

Il Comitato Nazionale riferisce che gli iscritti all’Albo hanno il dovere di mantenere le condizioni e i requisiti prescritti per tutta la durata dell’iscrizione e che questi devono immediatamente attivarsi nel momento in cui si manifesti una mancata rispondenza della situazione di fatto rispetto alle previsioni normative al fine di ripristinare la situazione.

Ciò premesso, in sede di procedimento disciplinare ai sensi dell’art.21 del DM 120/2014 la sezione regionale non deve tener conto, al fine di valutare l’applicazione delle sanzioni, delle variazioni intervenute nella posizione del soggetto iscritto o dei suoi organi a seguito di richiesta o di comunicazione successiva alla ricezione da parte dei quest’ultimo dalla contestazione degli addebiti.

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