Monitoraggio del Gas Radon in Puglia, perchè farlo?

Per quanti seguono attivamente la problematica del Gas Radon in Puglia, non sarà di certo sfuggita la notizia del 12 Settembre 2018 relativa alla presenza di Gas Radon rilevata dall’Arpa Puglia nella scuola “Ugo De Carolis” a Taranto nel quartiere Tamburi.

La zona, già nota per l’inquinamento industriale ha dovuto aggiungere alla propria lista anche i pericoli derivanti dall’inalazione del Gas Radon.

Gas Radon

Come abbiamo già avuto modo di scrivere in precedenti articoli, il Gas Radon è un gas incolore ed inodore, radioattivo, che decadendo genera Polonio, Bismuto e Piombo, i quali raggiunti i polmoni, si fissano ai tessuti continuando ad emettere particelle alfa in grado di danneggiare il DNA delle cellule in modo irreversibile causando il tumore ai polmoni.

Ricordiamo che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato il Radon come cancerogeno di prima classe per l’Uomo e quindi estremamente pericoloso.

Da Gennaio, insieme ai colleghi del progetto Radon Off di cui Ambiente & Rifiuti fa parte, abbiamo cercato di dare massima diffusione delle informazioni inerenti il Gas Radon in quanto riteniamo che la prima forma di prevenzione sia insita proprio nell’informazione.

Se conosciamo il pericolo possiamo difenderci. Molte imprese e molti privati cittadini ci hanno richiesto maggiori informazioni in merito ed abbiamo avuto modo di discutere ampiamente della problematica, ma tutto ciò non basta.

Proprio perché il Gas Radon è sempre presente nei nostri ambienti ed  è incolore ed inodore, deve essere monitorato affinché sia certo che la sua presenza sia inferiore ai limiti di sicurezza.

In Puglia, grazie alla L.R. 30/2016, vige l’obbligo per tutte le attività aperte al pubblico e site al piano terra, interrato e seminterrato, di procedere all’avvio della campagna di monitoraggio del Gas Radon.

La campagna di monitoraggio è divisa in due stagionalità.

Entro due anni dall’entrata in vigore della Legge, la giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente, approverà il piano regionale di prevenzione e riduzione dei rischi connessi all’esposizione al Gas Radon in ambiente confinato, in coerenza con il Piano Nazionale Radon del Ministero della Salute.

Il Piano sarà predisposto con il supporto tecnico-scientifico dell’ARPA e dell’Autorità di Bacino della Puglia, eventualmente avvalendosi anche della collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità e di ulteriori enti di ricerca, pubblici o privati competenti in materia.

Perché effettuare il monitoraggio

Stante l’obbligatorietà del monitoraggio nelle attività aperte al pubblico e site al piano terra, interrato o seminterrato, pena la perdita dell’agibilità dell’immobile e quindi il fermo dell’attività commerciale ivi esercitata, il monitoraggio del Gas Radon è una delle misure di prevenzione della propria salute, di quello dei propri dipendenti e dei propri clienti.

Ciò significa che effettuare il monitoraggio del Gas Radon nei propri locali, deve essere una opportunità di prevenzione e non solo ed esclusivamente il rispetto di un obbligo di legge.

E’ vero che il costo è carico dell’impresa, ma è anche vero che gli oneri di sicurezza ricadono proprio sul datore di lavoro e non è forse il monitoraggio del Gas Radon una forma di prevenzione da porre in atto nell’ambito delle attività connesse alla sicurezza sul lavoro?

Ha un costo eccessivo effettuare il monitoraggio del Gas Radon? La risposta è no, certamente però non può essere gratuito in quanto occorre:

  • dotarsi dei dosimetri;
  • predisporre il piano di monitoraggio;
  • installarli e disinstallarli;
  • inviarli in laboratorio certificato per poterli analizzare;
  • elaborare i risultati ottenuti per poter determinare la concentrazione media di Gas Radon negli ambienti monitorati;
  • predisporre la relazione tecnica;
  • Invio della relazione tecnica all’ARPA ed al Comune di competenza.

Tali attività richiedono professionalità, studio, impegno e costi. Come ogni attività professionale, se questa è fatta con coscienza, diligenza, etica e professionalità non può essere gratuita in quanto il cliente non potrebbe essere tutelato e garantito.

Ambiente &  Rifiuti resta a vostra completa disposizione per fornirvi tutte le informazioni necessarie per poter comprendere il tema del Gas Radon e fornirvi un preventivo gratuito per avviare la campagna di monitoraggio nelle vostre imprese.

Per approfondire

Di seguito alcuni link che vi aiuteranno a comprendere quanto sia estesa la problematica del Gas Radon e del perché sia importate avviare subito il monitoraggio nella propria attività. E’ si un obbligo di legge ma è anche una forma di prevenzione e di tutela della propria salute.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/taranto-pericolo-gas-radon-ai-tamburi-mamme-scendono-piazza-1575085.html

https://www.tarantobuonasera.it/news/cronaca/754983/gas-radon-si-valuta-il-trasferimento-delle-classi

https://www.gazzettadellavaldagri.it/gas-radon-monitoraggio-e-bonifica-nella-scuola-dellinfanzia-a-villa-dagri/

https://www.ecodibergamo.it/stories/la-salute/tumori-infantiliaumentano-i-casi_1290323_11/

https://www.laprovinciadisondrio.it/stories/Cronaca/radon-oltre-i-limiti-chiude-la-palestra-della-scuola-quadrio_1289270_11/

http://www.imagazine.it/notizie-trieste-gorizia-udine-friuli/6209

Ambiente&Rifiuti – Consulenza tecnica ambientale

Ing. Vito la Forgia – v.laforgia@ambiente-rifiuti.com

 

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SISTRI – dal 1 Gennaio 2019 obbligo di utilizzo e maxi sanzioni al via…?

Tutti coloro che hanno avuto a che fare con il SISTRI dal momento della sua ideazione ad oggi ne ricordano sicuramente i buoni propositi, seguiti da incertezza, dubbi, rassicurazioni, blocchi, semplificazioni, click-day ecc…

Ma cosa è rimasto oggi del vecchio caro SISTRI?

Della formulazione originale del complesso sistema informatico che avrebbe dovuto combattere le ecomafie tracciando tutti i rifiuti che viaggiano per l’Italia, non resta che un’ombra quasi sbiadita ma sempre presente nella vita di tutte le imprese italiane che in un modo o nell’altro hanno a che fare con i rifiuti speciali.

Tutti sappiamo come negli anni si siano susseguite proroghe su proroghe al fine di evitare di avviare l’operatività del SISTRI completa delle sue sanzioni fuori misura che avrebbero posto in seria difficoltà le imprese.

Per contro però, si è continuato a battere cassa obbligando le imprese ad iscriversi al SISTRI pagando i relativi contributi annuali. Ricordiamo che le sanzioni vigenti ad oggi sono, seppur dimezzate del 50% comunque elevatissime per chi dimentica o evita di pagare il dovuto per l’anno solare di riferimento.

Nei giorni scorsi però sono circolate voci e comunicati stampa che fanno pensare ad una fine, certa e vicina del SISTRI che sarà sostituito da qualcos’altro, un altro mezzo informatico capace di integrare registri di carico e scarico e tracciabilità dei rifiuti digitale in un colpo solo.

Gli ultimi annunci dicono che la prossima primavera potremo assistere alla nascita del vero sistema di tracciabilità dei rifiuti digitale che dovrebbe far finalmente scomparire montagne di carte dai nostri archivi e tracciare in tempo reale i movimenti dei mezzi di trasporto di rifiuti. Era l’intento iniziale del SISTRI, ricordiamolo, ed abbiamo visto purtroppo qual è stato l’esito.

Noi ci auguriamo che i proclami conducano realmente alla realizzazione di un sistema nuovo, innovativo, al passo con i tempi, che sia in grado di dare respiro alle imprese, renderle più sicure nel proprio lavoro, combattere le ecomafie e soprattutto che non attinga dalle casse delle imprese.

Aldilà dei comunicati stampa però, preme sottolineare un aspetto importante. Nel decreto Milleproroghe 2018 sembra non esserci alcuna traccia di un rinvio delle sanzioni SISTRI per il mancato o corretto utilizzo dello stesso a partire dal 1° Gennaio 2019.

 Il 31 dicembre 2018 è la data in cui terminerà il periodo transitorio previsto dal DL n. 101/2013 e prorogato dalla scorsa Legge di Bilancio.

La notizia e l’allarme è stato dato CNA che si è detta preoccupata di tale vuoto. Infatti, laddove non dovesse essere presente un rinvio dell’entrata in vigore delle sanzioni per mancato utilizzo del SISTRI, dal 1° Gennaio 2019 tutte le imprese, produttore, trasportatori, impianti, destinatari, dovranno iniziare ad utilizzare concretamente il SISTRI attraverso l’utilizzo puntuale delle schede di movimentazione e registro cronologico. Tutto ciò ovviamente in aggiunta al registro di carico e scarico ed ai formulari.

Qualora il SISTRI non dovesse essere utilizzato o si commettano errori, le sanzioni previste sono fuori misura.

In caso di omessa, errata o incompleta compilazione del registro cronologico e della scheda Sistri vanno da 2.600 ai 15.000 euro, con importo ridotto per le imprese con meno di 15 dipendenti e pari ad un minimo di 1.040 euro e fino a 6.200 euro.

Gli importi delle sanzioni amministrative applicabili – salvo modifiche – a partire dal 2019 potranno arrivare fino a 93.000 euro qualora le violazioni riguardino rifiuti pericolosi.

Continueremo ad aggiornarvi sull’argomento nel corso del tempo e nel frattempo inizieremo a prepararci, con voi, all’eventuale obbligo di utilizzo del SISTRI a partire dal 1° Gennaio 2019.

Ambiente&Rifiuti – Consulenza Tecnica per la gestione dei Vs. rifiuti

Ing. Vito la Forgia – v.laforgia@ambiente-rifiuti.com

Aggiornamento sezione – Valuta la gestione dei rifiuti nella tua impresa

Grazie a tutti i consigli che abbiamo ricevuto da parte delle imprese che hanno voluto compilare il questionario “Valuta la gestione dei rifiuti nella tua impresa”, abbiamo aggiornato la sezione per renderla più completa e dettagliata.

Ogni aspetto  in più che ci è stato consigliato di valutare ci permette di comprendere meglio le dinamiche interne della vostra gestione dei rifiuti e darvi una valutazione più completa e precisa.

In questo modo potrete valutare voi stessi se la gestione dei rifiuti nella vostra impresa è conforme ai dettati normativi o se ha bisogno di qualche correzione.

Imparare a gestire correttamente i propri rifiuti, anche con l’aiuto di un consulente esterno, è importante dal punto di vista economico (spese di gestione dei rifiuti ed eventuali sanzioni) e dal punto di vista organizzativo.

Non ci stancheremo mai di ripetere ai nostri clienti che la gestione dei rifiuti non è molto diversa, nella sua importanza, dalla gestione di un magazzino merci o di materie prime.

Vi rinnoviamo il nostro invito a voler utilizzare il nostro questionario. Una volta terminato, riceverete una nostra mail contenente una valutazione tecnica dello stato di salute della vostra gestione rifiuti. Spetterà a voi successivamente decidere cosa fare per migliorarvi. Noi siamo sempre a vostra completa disposizione per darvi tutto il supporto necessario.

Clicca qui per verificare se la tua azienda gestisce correttamente i propri rifiuti

Ambiente & Rifiuti – Consulenza Tecnica per la gestione dei Vostri rifiuti

Ing. Vito la Forgia – v.laforgia@ambiente-rifiuti.com