Covid-19 – Prime indicazioni per la gestione dei rifiuti

Condividiamo con tutti i lettori il documento approvato dal Consiglio SNPA, in data 23 Marzo 2020, recante le prime indicazioni generali per la gestione dei rifiuti.

Invitiamo come sempre tutti i lettori a leggere con attenzione il documento.

Come è noto, in data 12 Marzo 2020, l’Istituto Superiore di Sanità, con propria nota Prot. 8293, ha fornito le linee di indirizzo per la raccolta dei rifiuti extra-ospedalieri da abitazioni di pazienti positivi al Covid-19, in isolamento domiciliare, e dalla popolazione in generale.

Nel dettaglio sono state affrontate le seguenti casistiche:

  1. Rifiuti urbani prodotti nelle abitazioni dove soggiornano soggetti positivi al tampone ed in isolamento o in quarantena obbligatoria;
  2. Rifiuti urbani prodotti dalla popolazione generale, in abitazioni dove non soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria.

A seguito di tali indirizzi, diverse Regioni hanno emanato disposizioni finalizzate a recepire il contenuto del documento fornendo indicazioni applicative per il conferimento dei rifiuti e le operazioni di raccolta e per la successiva gestione presso gli impianti di trattamento.

A valle di tali disposizioni si è reso necessario formulare alcune prime considerazioni di carattere generale per la gestione dei rifiuti urbani.

Riportiamo di seguito i passaggi principali e rinviamo al documento ufficiale per ogni approfondimento. Clicca sul link per scaricare il file: covid19-gestione-rifiuti

Considerazioni sulla raccolta e gestione dei rifiuti urbani

Va in primo luogo ribadito che la raccolta e la gestione dei rifiuti urbani e speciali di cui all’art. 183 lettere n) e o) del D.Lgs,. 152/2006 devono essere garantire. Ne discende pertanto che le disposizioni normative in materia sono ancora vigenti!

Ne consegue che, oltre alla raccolta dei rifiuti urbani indifferenziati deve essere anche garantito il servizio di raccolta differenziata, da effettuarsi secondo le consuete modalità adottate in ciascun contesto territoriale.

  1. I rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata sono avviati alle consuete modalità di gestione ad eccezione dei casi in cui tali rifiuti debbano essere conferiti, sulla base delle indicazioni dell’ISS, nell’indifferenziato;
  2. I rifiuti urbani indifferenziati, includendo fazzoletti , rotoli di carta, teli monouso, mascherine e guanti, sono classificati con il codice 20.03.01 e gestiti secondo le seguenti modalità:

2.1. qualora raccolti con giro dedicato, i rifiuti indifferenziati provenienti da abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone, in quarantena obbligatoria , sono: Prioritariamente avviati a incenerimento senza alcune trattamento preliminare o laddove tale modalità di gestione non possa essere attuata, i rifiuti sono conferiti agli impianti di trattamento meccanico biologico se garantiscono l’igienizzazione del rifiuto nel corso del trattamento biologico e la protezione degli addetti dal rischio biologico, agli impianti di sterilizzazione o direttamente in discarica, senza alcun trattamento preliminare.

2.2. In tutti gli altri casi, i rifiuti indifferenziati sono conferiti secondo le procedure in vigore sul territorio e gestiti secondo le consuete modalità di trattamento, applicando le necessarie precauzioni finalizzate ad evitare la manipolazione diretta dei rifiuti da parte egli operatori.

Il documento solleva le ulteriori problematiche che stanno nascendo nel settore dei rifiuti:

Come era intuibile, l’emergenza sanitaria nazionale connessa all’infezione da virus SARS-Cov-2 sta determinando problematiche nel settore dei rifiuti, in particolar modo nel ciclo di gestione dei rifiuti urbani, dei fanghi generati dal trattamento delle acque reflue, nonché per i rifiuti prodotti dagli impianti produttivi. Le problematiche sono prevalentemente legate ad una carenza di possibili destinazioni per specifiche tipologie di rifiuti, attualmente non gestire sul territorio nazionale per l’assenza di una specifica dotazione impiantistica e, nel caso dei rifiuti urbani, a difficoltà organizzative e logistiche, in parte dovute alla deviazione di alcuni flussi dalla raccolta differenziata a quelle indifferenziata ed ,in parte, alle difficoltà delle aziende nella formazione del personale e nella dotazione dei necessari DPI. Tali difficoltà sono acuite dalla necessità di dover garantire il regolare svolgimento dei servizi di pubblica utilità inerenti alla raccolta dei rifiuti e alla relativa corretta gestione.

Considerate le problematiche sopra evidenziate, al fine di evitare il sovraccarico degli impianti di gestione ed il rischio dell’interruzione del servizio, appare necessario intervenire, nel perdurare nell’emergenza, in relazione alla presumibile necessità di maggiore capacità di deposito temporaneo presso gli impianti produttivi e di messa in riserva e deposito preliminare, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:

  1. Garanzia di spazi adeguati di stoccaggio in relazione all’aumento previsto dei volumi di rifiuti in deposito per scongiurare anche pericoli di incendi;
  2. oltre al rispetto delle norme tecniche di stoccaggio, adeguati sistemi di raccolta e trattamento degli eventuali ed ulteriori eluati prodotti dai materiali stoccati in relazione alle caratteristiche chimico fisiche dei rifiuti;
  3. Sistemi di copertura, anche mobili, necessari per limitare le infiltrazioni di acque meteoriche e le emissioni odorigene laddove necessario per la natura putrescibile dei rifiuti;
  4. idonei sistemi di confinamento e contenimento atti a segregare il maggior quantitativo di rifiuti stoccati rispetto al quantitativo ordinario.

Al fine di prevenire eventuali criticità nel sistema di raccolta e gestione dei rifiuti si potrebbero valutare interventi, anche a carattere normativo e con il necessario raccordo con le autorità regionali per:

  1. incrementare la capacità di stoccaggio e deposito temporaneo sul territorio nazionale;
  2. garantire il prioritario avvio ad incenerimento dei rifiuti sanitari a rischio infettivo, dei rifiuti urbani indifferenziati provenienti dalle abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone o in quarantena obbligatoria, nonché per consentire il conferimento dei rifiuti urbani indifferenziati provenienti da abitazioni dove non soggiornano soggetti positivi al tampone o in isolamento o in quarantena;
  3. garantire lo smaltimento in discarica dei flussi dei rifiuti per i quali dovessero presentarsi difficoltà di destinazione;
  4. Agevolare possibili riprogrammazioni e sospensione dei regimi di auto-controllo e di controllo nei casi di accertata difficoltà di accesso ai servizi tecnici ambientali (laboratori, società specializzate ecc…)
  5. Prevedere uno slittamento dei termini per le scadenze amministrative.

Ambiente & Rifiuti – Consulenza tecnica per la gestione dei rifiuti

Rinvio scadenze Ambientali – D.L. 17 Marzo 2020 Decreto “Cura Italia”

Con la pubblicazione in G.U. del D.L. 17 Marzo 2020 n. 18 – Cura Italia, vengono prorogate al 30 Giugno i seguenti adempimenti ambientali:

  1. Presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) di cui all’articolo 6, comma 2, della legge 25 Gennaio 1994 n. 70
  2. Presentazione della comunicazione annuale dei dati relativi alle pile ed accumulatori immessi sul mercato nazionale nell’anno precedente, di cui all’articolo 15, comma 3, del D.Lgs. 20 Novembre 2008 n. 188, nonché trasmissione dei dati relativi alla raccolta ed al riciclaggio dei rifiuti di pile ed accumulatori portatili, idnustriali e per veicoli ai sensi dell’articolo 17, comma 2, lettera c) , del D.Lgs. 20 Novembre 2008 n. 188;
  3. Presentazione al Centro di Coordinamento della comunicazione di cui all’articolo 33, comma 2, del D.Lgs. 14 Marzo 2014 n. 49;
  4. Versamento del diritto annuale di iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali di cui all’articolo 24 comma 4, del Decreto 3 Giugno 2014 n. 120

Cogliamo l’occasione per ricordare a tutti i lettori la necessità di scaricare e compilare il nuovo modello di autocertificazione per spostarsi.

Clicca qui per scaricare il testo ufficiale del decreto

Ambiente&Rifiuti – Consulenza Tecnica per la gestione dei rifiuti

MUD 2020 – Cosa cambia rispetto al passato? Entro quando presentarlo?

Come ogni anno, con l’arrivo del mese di Gennaio ci si inizia a preoccupare per la presentazione del MUD.

Il modello di dichiarazione ambientale per il 2019 era stato pubblicato nel DPCM del 24 dicembre 2018 ed in G.U. 22 Febbraio 2019 n.45.

Con una nota pubblicata sul sito web del Ministero dell’Ambiente, è stato reso noto a che il Modello di Dichiarazione Ambientale già allegato nel DPCM del 24 Dicembre 2018, e quindi valido per il 2019, è stato confermato anche per la presentazione del MUD 2020 con riferimento alla gestione dei rifiuti dell’anno 2019.

Restano pertanto immutate, rispetto al 2019:

  • Struttura del modello, articolato in 6 Comunicazione;
  • Informazioni da trasmettere;
  • Soggetti obbligati alla presentazione del MUD;
  • Modalità per l’invio delle comunicazioni in particolare le Comunicazioni rifiuti, RAEE, Imballaggi, Veicoli fuori uso, vanno inviate con modalità telematiche tramite il sito web mudtelematico.it . La comunicazione semplificata va compilata tramite il sito www.mudsemplificato.ecocerved.it e trasmessa via PEC all’indirizzo comunicazionemud@pec.it

I tipi di comunicazione annuale sono:

  • Rifiuti
  • Rifiuti semplificata
  • Veicoli fuori uso
  • Imballaggi
  • RAEE
  • Rifiuti urbani ed assimilati
  • Produttori di AEE

La comunicazione rifiuti deve essere presentata esclusivamente per via telematica e non può essere presentata su supporto cartaceo.

Comunicazione Rifiuti

I soggetti obbligati alla presentazione della comunicazione rifiuti sono:

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti
  • Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti
  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi
  • Imprese ed enti produttori che hanno più di 10 dipendenti e che sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi

Le imprese agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile, nonché i soggetti esercenti attività ricadenti nell’ambito dei codici ATECO 96.02.01, 96.02.02 e 96.09.02, così come stabilito dalla Legge 28 Dicembre 2015 n. 221, assolvono all’obbligo di presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale attraverso la compilazione e conservazione, in ordine cronologico, dei formulari di trasporto.

Comunicazione RAEE

La comunicazione RAEE deve essere presentata da:

  • Impianti autorizzati in procedura ordinaria;
  • Impianti autorizzati con procedura semplificata
  • Centri di raccolta istituiti da produttori o terzi, così come individuati dall’art. 12 comma 1 lettera b) del D.Lgs. 49/2014. Si tratta di impianti autorizzati sia in base alle disposizioni di cui agli artt. 208, 209, 210 e 211 che alla disciplina semplificata art. 214 e 216 del d.Lgs. 152/2006.

Comunicazione rifiuti urbani ed assimilati

I soggetti tenuti alla presentazione del MUD – Comunicazione rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione sono individuati dall’articolo 189, comma 5 del D.Lgs. 152/206

I soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati comunicano annualmente, secondo le modalità previste dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70, le seguenti informazioni relative all’anno precedente:

  • la quantità dei rifiuti urbani raccolti nel proprio territorio;
  • la quantità dei rifiuti speciali raccolti nel proprio territorio a seguito di apposita convenzione con soggetti pubblici o privati;
  • i soggetti che hanno provveduto alla gestione dei rifiuti, specificando le operazioni svolte, le tipologie e la quantità dei rifiuti gestiti da ciascuno;
  • i costi di gestione e di ammortamento tecnico e finanziario degli investimenti per le attività di gestione dei rifiuti, nonché i proventi della tariffa di cui all’articolo 238 ed i proventi provenienti dai consorzi finalizzati al recupero dei rifiuti;
  • i dati relativi alla raccolta differenziata;
  • le quantità raccolte, suddivise per materiali, in attuazione degli accordi con i consorzi finalizzati al recupero dei rifiuti.

Nel caso in cui i produttori di rifiuti pericolosi conferiscano i medesimi al servizio pubblico di raccolta competente per territorio e previa apposita convenzione, la comunicazione è effettuata dal gestore del servizio limitatamente alla quantità conferita.

Inoltre i Comuni devono comunicare la quantità di rifiuti di apparecchiatura elettriche ed elettroniche raccolte anche tramite i centri di raccolta così come individuati dall’art.12 comma 1 lettera a) del D.Lgs 49/2014.

Comunicazione AEE

Sono tenuti alla presentazione del MUD Comunicazione Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche tutti i soggetti, identificati dall’art. 4 comma 1 lettera g) del D.Lgs. 49/2014 iscritti al Registro Nazionale dei Produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche ed in particolare:

imprese stabilite nel territorio nazionale che fabbricano AEE recanti il proprio nome o marchio di fabbrica oppure commissiona la progettazione o la fabbricazione di AEE e le commercializza sul mercato nazionale apponendovi il proprio nome o marchio di fabbrica. Nel caso di imprese estere la comunicazione AEE andrà presentata dal rappresentante autorizzato individuato ai sensi dell’articolo 30 del D.lgs. 49/2014.

imprese stabilite nel territorio nazionale che rivendono sul mercato nazionale, con il proprio nome o marchio di fabbrica, apparecchiature prodotte da altri fornitori. Nel caso di imprese estere la comunicazione AEE andrà presentata dal rappresentante autorizzato individuato ai sensi dell’articolo 30 del D.lgs. 49/2014.

imprese stabilite nel territorio nazionale che immettono sul mercato nazionale, nell’ambito di un’attività professionale, AEE di un Paese terzo o di un altro Stato membro dell’Unione europea. Nel caso di imprese estere la comunicazione AEE andrà presentata dal rappresentante autorizzato individuato ai sensi dell’articolo 30 del D.lgs. 49/2014.

è stabilita in un altro Stato membro dell’Unione europea o in un paese terzo e vende sul mercato nazionale AEE mediante tecniche di comunicazione a distanza direttamente a nuclei domestici o a utilizzatori diversi dai nuclei domestici;

dai sistemi di finanziamento collettivi iscritti al registro che comunicano per conto dei produttori loro aderenti, i dati relativi al peso delle apparecchiature elettriche ed elettroniche raccolte attraverso tutti i canali, reimpiegate, riciclate e recuperate nell’anno solare precedente

Comunicazione imballaggi

La Comunicazione imballaggi è distinta in due Sezioni: Sezione Consorzi e Sezione Gestori rifiuti di imballaggio.

Sono tenuti alla compilazione della Comunicazione imballaggi – Sezione Consorzi:

  • il Consorzio nazionale degli imballaggi (CONAI);
  • i soggetti di cui all’articolo 221, comma 3, lettere a) e c), del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. per coloro i quali hanno aderito ai sistemi gestionali ivi previsti.
  • La Comunicazione Imballaggi – Sezione Consorzi NON deve essere presentata da altri soggetti al di fuori di quelli sopra indicati: in particolare non deve essere presentata da aziende che immettono sul mercato o utilizzano imballaggi, per i quali l’obbligo è assolto dal CONAI
  • Sono tenuti alla compilazione della Comunicazione imballaggi – Sezione Gestori rifiuti da imballaggio – gli impianti autorizzati a svolgere operazioni di gestione di rifiuti di imballaggio di cui all’allegato B e C della parte IV del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche intercorse.

Si ricorda che la scadenza è fissata al 30 Aprile 2020.

Ambiente&Rifiuti, come ogni anno, è a vostra completa disposizione per elaborare ed inviare per vostro conto il MUD.

Se volete richiedere maggiori informazioni è possibile utilizzare il modulo di contatto riportato di seguito o scrivere a: info@ambiente-rifiuti.com

Ambiente&Rifiuti – Consulenza Tecnica per la Gestione dei rifiuti

Ing. Vito la Forgia