Cessazione rapporto di lavoro Responsabile Tecnico – Azienda

angaCosa accade quanto si interrompe il rapporto di lavoro tra il Responsabile Tecnico e l’azienda iscritta all’albo nazionale gestori ambientali?

L’impresa può continuare ad operare o deve immediatamente sospendere ogni sua attività? Probabilmente questa domanda se la sono posta tutte le imprese dotate di un Responsabile Tecnico esterno o comunque non coincidente con il legale rappresentante.

A tal proposito la circolare n. 1544 del 14 Dicembre 2012 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali dirama il dubbio chiarendo che, in caso di cessazione del rapporto professionale o di lavoro dipendente tra il Responsabile Tecnico e l’impresa, quest’ultima può continuare ad esercitare le proprie attività per un limite massimo transitorio di 60 gg (dovranno essere conteggiati anche i giorno non lavorativi), decorsi i quali se l’impresa non ha nominato un nuovo Responsabile Tecnico, verrà cancellata d’ufficio dalla sezione regionale  dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Nel periodo che intercorre dalla cessazione del rapporto di lavoro tra Responsabile tecnico ed impresa, e la nomina del nuovo Responsabile, le funzioni di quest’ultimo vengono esercitate dal legale rappresentante dell’impresa.

Si ricorda che la figura del Responsabile tecnico non è una mera figura di cui usufruire per poter ottenere delle autorizzazioni al trasporto o gestione di centri di raccolta, ma bensì è un tecnico specializzato e competente che deve dare supporto all’azienda ed all’imprenditore nell’esercizio delle attività per le quali è richiesta la sua competenza.

Come di consueto è possibile scaricare il pdf della circolare direttamente dalla sezione del sito.

Licenza Conto terzi e conto proprio, anche l’Albo Gestori Ambientali si adegua

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Con la circolare 1463 del 30 Novembre 2012, l’Albo Nazionale Gestori
Ambientali si uniforma alla sentenza  della corte di cassazione del 13725 del 30 Maggio 2012 e depositata il 31 Luglio 2012.

Ricordiamo che tale sentenza stabiliva si che per il trasporto di merci esistono due provvedimenti abilitativi distinti. Ciononostante, come ha osservato il Giudice di pace, quello relativo al trasporto per conto di terzi è più ampio e richiede requisiti e condizioni più rigorose per essere ottenuta. Essendo quindi il trasporto per conto proprio meno restrittivo, può essere ricompreso nella licenza di trasporto per conto di terzi.

Di seguito è possibile scaricare la circolare

Scadenza 4 Dicembre 2012 per l’adeguamento dei trasportatori conto terzi

Le imprese di autotrasporto merci conto terzi in esercizio prima del 04/12/2011 e già in possesso dei requisiti di onorabilità, idoneità finanziaria e capacità professionale, entro il 4 Dicembre 2012, dovranno aver adempiuto all’ obbligo di iscrizione al Registro Elettronico Nazionale, R.E.N. dimostrando così l’ultimo requisito, ossia quello di stabilimento.

La documentazione dovrà essere presentata presso gli uffici della Motorizzazione civile territorialmente competenti.

La mancata iscrizione al REN, stando alla circolare della Direzione Generale per il trasporto e l’intermodalità Prot. 10670 del 30/04/2012, comporta la segnalazione all’albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, territorialmente competente, la quale avvierà l’iter di procedimento di cancellazione dell’impresa coinvolta.

Per maggior chiarezza si riporta quanto è possibile leggere nella nota prot. 24133 del 29/10/2012 del Direttore Generale Dott. Finocchi in merito al Regolamento CE 1071/2009 e della scadenza del 4/12/2012:

 “Si ricorda che ai sensi della circolare di questa Direzione Generale prot. 10670 del 30.4.2012, il 4 dicembre 2012 scadrà il termine, riservato alle imprese già in esercizio prima del 4 dicembre 2011 con i requisiti di onorabilità idoneità finanziaria e professionale in conformità alla normativa previgente all’applicazione del Regolamento (CE) 1071/2009, per l’adeguamento alle nuove disposizioni inerenti alla dimostrazione dei requisiti per l’esercizio della professione di autotrasportatore su strada di merci per conto di terzi.”