Differenziare si può…se sai come farlo

Fare la raccolta differenziata non è complicato e non richiede grandi scienziati o luminari per comprendere che rifiuti raccolti per categorie omogenee ottimizzano la raccolta ed il trattamento ed il successivo recupero dei materiali.

Gli altri paesi europei, a differenza del nostro paese, hanno capito da moltissimo tempo che la strada del riciclo e della raccolta differenziata è l’unica via possibile per ottenere una riduzione degli sprechi, una riduzione dell’estrazione delle materie prime, un aumento della redditività, un aumento dei posti di lavoro.

L’Italia si è lentamente adeguata al sistema della raccolta differenziata, lentezza che è giustificata da un impianto normativo farraginoso e fin troppo burocratico nonché ricco di incertezze, mancata informazione verso i cittadini, carenza di infrastrutture tali da permettere una buona raccolta differenziata.

I dati pubblicati nel 2012, indicano chiaramente che nonostante tutto il nostro paese si sia comunque avviato verso la buona abitudine della raccolta differenziata seppur con velocità diverse a seconda dell’area geografica.

Se nel nord Italia vediamo le regioni correre a passo svelto verso un incremento dei tassi di raccolta con Veneto in testa, tali percentuali di raccolta crollano in maniera drastica non appena si scende nel centro in Italia per diventare quasi nulla nelle regioni meridionali.

Come si può far decollare la raccolta differenziata? Probabilmente si dovrebbe investire maggiormente nell’apertura di isole ecologiche che attraverso campagne di sensibilizzazione o “raccolta punti” incentivino la differenziazione del rifiuto. Solo per citare un esempio, a Bari è possibile recarsi presso l’isola ecologica, consegnare alcune tipologie di rifiuti raccolti in maniera differenziata e ricevere dei punti per una raccolta a premi.

Se il nostro lato ambientale non è sensibile ai continui stimoli derivanti dalle compagne di sensibilizzazione, forse incentivi più “materiali” potranno farci giungere a quei tassi minimi di raccolta che ci permetteranno almeno di evitare le sanzioni europee prima e l’ecotassa dopo.

Un altro problema che potrebbe essere responsabile dei bassi tassi di raccolta, risiede probabilmente nella mancata informazione. Infatti moltissimi cittadini non sanno come fare la raccolta differenziata, se un rifiuto può essere conferito in un apposito cassonetto oppure in quello della indifferenziata. Certamente informarsi su internet o chiamare la municipalizzata del proprio comune potrebbe essere una opzione. Ma laddove ciò non fosse possibile è possibile scaricare direttamente da questo sito una breve guida, molto generale, sulla raccolta differenziata. Ovviamente ogni comune ha regole leggermente diverse. Ci sono comuni che optano per la raccolta multi materiale, ed altri che raccolgono alcune tipologie di carta ma non altre, e quindi nonostante tutto sarebbe opportuno informarsi presso il proprio comune prima di iniziare a fare la raccolta differenziata, perché sbagliare potrebbe invalidare l’intero contenuto del  contenitore nel quale si sta differenziando il rifiuto.

E’ ormai un dato di fatto che la nostra società consumistica non può continuare ad inquinare e produrre rifiuti in maniera indiscriminata non pensando alle conseguenze che arreca al proprio ambiente, ed è un dato di fatto che prima di attivare scienziati ed ingegneri nella ricerca di soluzioni ai problemi che creiamo sarebbe opportuno cominciare con i piccoli gesti quotidiani.

Allo stesso modo come molti uomini hanno preso la buona abitudine di chiudere il rubinetto quando si radono per evitare di sprecare acqua, noi tutti possiamo compiere piccoli gesti per ridurre le quantità di rifiuti da avviare in discarico alimentando invece il mercato del recupero e del riciclaggio.

Scarica dalla sezione download la miniguida per la raccolta differenziata.

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