Con questo articolo, inauguriamo una sezione del nostro blog dedicata interamente all’argomento #CONAI.

Informazioni, approfondimenti e news sul sistema di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio nazionale.

Per sua definizione Il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi)è “un Consorzio privato, senza fini di lucro, istituito dal D.Lgs. 22/97, ora D.Lgs. 152/2006, in recepimento della normativa europea in materia.

È tra i più grandi consorzi d’Europa, con circa 800.000 iscritti, ed è costituito da produttori e utilizzatori di imballaggi al fine di attuare un sistema integrato di gestione basato sul recupero e sul riciclo dei rifiuti di imballaggio.”

Il suo nome compare spesso su articoli di giornale o informative TV legate al mondo del business e alla tutela ambientale, ma molti non hanno ben chiaro qual è il suo scopo e soprattutto chi è obbligato ad iscriversi e chi no.

Per quanto riguarda lo scopo, possiamo affermare che già l’ormai abrogato Decreto Ronchi (Dlgs. 22/97) ha assegnato al CONAI il compito di assicurare il raggiungimento degli obiettivi globali di riciclo e recupero degli imballaggi sull’intero territorio nazionale e, al contempo, garantire l’attuazione di mirate politiche di gestione e di prevenzione.

Es. CONAI collabora con i Comuni in base a specifiche convenzioni regolate dall’Accordo quadro nazionale ANCI-CONAI e rappresenta per i cittadini la garanzia che i materiali provenienti dalla raccolta differenziata trovino pieno utilizzo attraverso corretti processi di recupero e riciclo.

Attraverso quali strumenti, invece, raggiunge gli obiettivi prefissati?

In base all’ art. 221 del D.Lgs. 152/06, i produttori e gli utilizzatori sono responsabilizzati alla corretta gestione ambientale degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio generati dal consumo dei propri prodotti e per questo aderiscono al CONAI versando un contributo chiamato CAC (Contributo Ambientale Conai).

Aderendo al CONAI, infatti, il produttore/utilizzatore è tenuto a versare il CAC, differenziato a seconda della tipologia di imballaggio immesso sul mercato. Lo stesso contributo è destinato in minima parte al CONAI per lo svolgimento delle sue funzioni e in parte rilevante ai Consorzi di Filiera i quali, nel rispetto di quanto previsto dall’Accordo quadro ANCI-CONAI, riconoscono ai Comuni convenzionati i corrispettivi economici per la copertura dei maggiori oneri derivanti dalla raccolta differenziata degli imballaggi.

Consorzi di filiera:

RICREA (consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in ACCIAIO);

CiAL (consorzio nazionale no profit che si occupa di avviare al recupero e al riciclo gli imballaggi in ALLUMINIO);

COMIECO (consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, e raggruppa cartiere, produttori, trasformatori e importatori di CARTA e CARTONE per imballaggio);

RILEGNO (consorzio nazionale che si occupa della raccolta, del recupero e del riciclo degli imballaggi di LEGNO);

COREPLA (consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo ed il recupero degli Imballaggi in PLASTICA);

COREVE (consorzio per il recupero del VETRO).

Definiamo ora chi sono i soggetti obbligati all’adesione/iscrizione al CONAI e quali invece sono i soggetti esclusi.

Soggetti obbligati

Come già anticipato, “i produttori e gli utilizzatori sono responsabili della corretta gestione ambientale degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio generati dal consumo dei propri prodotti, e per questo sono obbligati all’adesione al Consorzio (art. 221 del D. Lgs. 152/06)”,

Produttori ed Utilizzatori sono due soggetti distinti?

Sono Produttori

  •  i produttori di materie prime destinate a imballaggi

es. aziende che producono carta, granuli di plastica, scaglie di R-PET (Polietilene tereftalato), granuli di HDPE (Polietilene ad alta densità), ecc.

  • gli importatori di materie prime destinate a imballaggi

es. aziende che, non producendo materie prime come carta, granuli di plastica ecc., le importano dall’estero

  • i produttori-trasformatori di semilavorati destinati a imballaggi

es. aziende che producono/trasformano assi di legno, fogli di cartone ondulato, bobine di polietilene, ecc

  • gli importatori di semilavorati destinati a imballaggi

es. aziende che, non producendo/trasformando semilavorati come assi di legno, bobine di polietilene, ecc, le importano dall’estero.

  • i produttori di imballaggi vuoti

es. aziende che provvedono alla produzione di imballaggi come boccioni per acqua, flaconi per detergenza, imballaggi di protezione, scatole e scatoloni, buste e tutti quei prodotti considerati Imballaggi destinati alla commercializzazione.

  • gli importatori-rivenditori di imballaggi vuoti

es. aziende che importano imballaggi vuoti sopra citati in Italia con il solo scopo di rivenderli.

Sono Utilizzatori 

  • gli acquirenti-riempitori di imballaggi vuoti

es. aziende che acquistano gli imballaggi vuoti come barattoli, boccioni per acqua, flaconi per detergenza, fusti, ecc., al fine di contenere con la merce di produzione propria e rivenderli.

  • gli importatori di “imballaggi pieni” (cioè di merci imballate)

es. può comprendere due diversi casi: il primo caso si riferisce alle aziende che acquistano merci imballate per uso diretto, trasformando immediatamente gli imballaggi in rifiuti; il secondo caso, si riferisce ad aziende che acquistano merci imballate per rivenderle e non fanno cioè uso diretto degli imballaggi, ma li immettono al consumo insieme alle merci

  • i commercianti di imballaggi pieni (acquirenti-rivenditori di merci imballate)

es. supermercato o un grossista, che acquistano appunto imballaggi pieni (primari, secondari e terziari) sia in Italia che all’estero per poi rivenderli.

  • i commercianti di imballaggi vuoti (che acquistano in Italia e rivendono questi imballaggi senza effettuarne alcuna trasformazione).

es. aziende che acquistano e rivendono imballaggi vuoti nel territorio nazionale, senza effettuare alcuna trasformazione degli imballaggi stessi.

Analizziamo ora chi sono invece i soggetti non obbligati all’adesione al CONAI.

Soggetti esclusi

In generale, si definiscono soggetti esclusi dall’obbligo di adesione a CONAI “gli utenti finali degli imballaggi ossia quei soggetti che, pur acquistando merce imballata per l’esercizio della propria attività o per proprio consumo, non effettuano alcuna attività di commercializzazione e distribuzione della merce imballata acquistata”

Es. Gli artigiani che acquista prodotti imballati e utilizza tali prodotti nell’esercizio della sua attività professionale generando rifiuti di imballaggio; le imprese di servizi, gli studi professionali, le imprese artigiane e tutti i consumatori finali.

Altri casi particolari sono:

  • le imprese che utilizzano esclusivamente imballaggi ma che aderiscono ad uno dei sistemi autonomi – previsti dall’art. 221, comma 3, lett. a) e c) del D. Lgs 152/2006 che abbia ottenuto il relativo riconoscimento
  • le imprese agricole, che restano libere di aderire volontariamente e autonomamente.

Se vuoi sapere quale ruolo ricopri nei confronti del CONAI e se sei obbligato ad adempiere a tutti gli obblighi previsti dalla normativa puoi richiederci informazioni attraverso la sezione contatti, cliccando qui.

Ambiente&Rifiuti è a vostra disposizione per supportarvi in tutte le fasi di adesione al CONAI, dalla verifica della vostra posizione all’adesione al CONAI al calcolo del contributo ambientale.

Ambiente&Rifiuti – Consulenza tecnica per la gestione dei rifiuti


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