Covid-19 – Ordinanza Lombardia gestione rifiuti emergenza

EPcxME_W4AAnV0zSegnaliamo l’ordinanza n. 520 del 01/04/2020 della Regione Lombardia, in vigore dal 2 Aprile 2020 relativa a “Disposizioni urgenti in materia di gestione dei rifiuti di Bonifica a seguito dell’emergenza Epidemiologica da Covid-19”

Vi invitiamo a leggere il documento in ogni sua parte per verificare i punti di interesse

Di seguito i tratti salienti:

L’ordinanza stabilisce, in estrema sintesi, di aderire alle indicazioni fornite da Sistema nazionale per la protezione ambientale e Istituto superiore di sanità e dispone le seguenti misure ( i dettagli i ogni misura sono riportati nell’ordinanza):

  • I rifiuti di qualunque natura prodotti da unità domestiche, in cui sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, siano classificati come rifiuti urbani non differenziati ( CER 20.03.01) e debbano essere conferiti nella frazione di rifiuto urbano indifferenziato, secondo le modalità indicate dalla nota dell’ISS;
  • I rifiuti rappresentati da DPI (mascherine, guanti, ecc…) utilizzati come prevenzione al contagio da COVID-19 e i fazzoletti di carta, prodotti da utenze domestiche in cui non sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, debbano essere conferiti nella frazione di rifiuto urbano indifferenziato;
  • I rifiuti rappresentati da DPI (mascherine, guanti, ecc…) utilizzati come prevenzione al contagio da COVID-19 e i fazzoletti di carta devono essere assimilati agli urbani ed in particolare devono essere conferiti al gestore del servizio nella frazione di rifiuti indifferenziati;
  • Deroga ai protocolli di accettazione dei rifiuti in impianti di incenerimento per quanto riguarda le caratteristiche merceologiche degli stessi;
  • Qualora venissero organizzati circuiti di raccolta dedicati per i rifiuti
    indifferenziati prodotti dai soggetti positivi al tampone, in isolamento o in
    quarantena obbligatoria, tali rifiuti dovranno essere prioritariamente destinati ad
    impianti di incenerimento senza alcun trattamento preliminare;
  • Centri di riuso devono essere chiusi;
  • i gestori del servizio devono sospendere il ritiro dei rifiuti ingombranti se non è possibile svolgerlo in condizioni di sicurezza;
  • i Comuni sono autorizzati a ridurre gli orari o sospendere l’apertura dei Centri di raccolta se è possibile raccogliere i rifiuti in modo alternativo al conferimento diretto presso il centro, assicurando comunque il conferimento degli assimilati agli urbani da parte delle attività economiche che non interrompono l’esercizio durante l’emergenza;
  • tutti gli inceneritori per rifiuti urbani sono temporaneamente autorizzati a ricevere i codici EER 180103 e 180104 e trattare i rifiuti sanitari a rischio infettivo anche senza scaricamento separato;
  • gli impianti autorizzati alle operazioni D10 e R1 possono operare per il 2020 a saturazione del carico termico nominale;
  • i gestori degli inceneritori devono tempestivamente informare la Regione delle richieste di conferimento di rifiuti urbani extraregionali connessi all’emergenza in corso, al fine di garantire l’autosufficienza regionale e disporre eventuali misure ad hoc;
  • gli impianti autorizzati alle operazioni da D1 a D14 e da R1 a R12 con limiti quantitativi su base oraria, giornaliera ecc. possono considerare come vincolante, per il 2020, il solo quantitativo massimo annuale di trattamento;
  • per gli impianti autorizzati alle operazioni D8, D9, D13, D14 e da R2 a R12 escluso R10 la potenzialità massima annua per il 2020 è aumentata del 10%;
  • gli impianti già autorizzati alle operazioni D15 e R13 e i titolari delle operazioni di recupero in procedura semplificata possono aumentare la capacità istantanea e annua di stoccaggio fino al 20%;
  • i rifiuti gestiti in deposito temporaneo possono essere avviati, in deroga, a trattamento con frequenza semestrale (anziché trimestrale) o al raggiungimento di 60 mc di cui al massimo 20 mc di pericolosi (anziché rispettivamente 30 e 10 mc);
  • per le autorizzazioni End of waste che prevedano un limite entro cui utilizzare o cedere i materiali, tale limite è prorogato di 6 mesi;
  • la durata delle campagne autorizzate per recupero e smaltimento dei rifiiuti con impianti mobili è sospesa fino a 30 giorni successivi alla dichiarazione di chiusura dello stato di emergenza;
  • i termini previsti da piani e dichiarazioni di utilizzo in merito alla gestione semplificata di terre e rocce da scavo sono sospesi fino a 30 giorni successivi alla dichiarazione di chiusura dello stato di emergenza;
  • sono mantenuti gli interventi di bonifica in corso sulle acque sotterranee, i monitoraggi ambientali, la gestione dei rifiuti derivanti da bonifiche e la custodia dei siti per le aree dismesse.

Il provvedimento è in vigore dalla data di pubblicazione sul Bollettino regionale ovvero il 2 aprile ed è valido fino al 31 agosto 2020.

Ambiente&Rifiuti – Consulenza Tecnica per la gestione dei rifiuti

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