Quando fare i furbi sulla gestione dei rifiuti si trasforma in truffa

Cercare di risparmiare sui costi di smaltimento dei rifiuti a volte può essere un toccasana per le casse dell’impresa, ma ci sono due modi per poterlo fare.

Da un lato ci sono gli imprenditori che effettuano delle ricerche di mercato, richiedono preventivi a più imprese, fanno una buona contrattazione con tali imprese ed alla fine spuntano un prezzo migliore del precedente fornitore o del precedente contratto.

Questa modalità fa parte della vita dell’impresa e viene adottata in genere con tutti i fornitori poiché fare impresa vuol dire essere competitivi sul mercato e per farlo occorre tenere bassi i prezzi di produzione e di acquisto delle materie prime ma anche dei costi di smaltimento dei rifiuti che, come abbiamo più volte detto nei precedenti articoli, ormai fanno parte integrante della gestione dell’impresa e partecipano a pieno titolo al budget aziendale.

La seconda modalità è quella che vivamente sconsiglio poiché se in un primo momento può portare a dei considerevoli risparmi dall’altra espone a sanzioni: cercare scappatoie “illegali” per risparmiare sui costi di gestione dei rifiuti attraverso codici CER non corretti o smaltimenti abusivi.

Infatti con la sentenza della Corte di Cassazione del 13 Gennaio 2017 n. 9133, è stato stabilito che vi è la possibilità di un concorso formale ex articolo 81 del Codice Penale tra il delitto di traffico illecito di rifiuti (articolo 260 del D.Lgs. 152/2006) e la truffa (articolo 640 del codice Penale).

La sentenza fa riferimento al caso di un imputato che avviava i propri rifiuti in discarica attribuendo agli stessi, codici CER errati ed il tutto con il fine ultimo di poter risparmiare sui costi di gestione.

L’imputato è stato condannato per traffico illecito e per truffa.

Pertanto è importante impostare all’interno della propria azienda un buon sistema di gestione dei rifiuti. Probabilmente richiederà un investimento iniziale per il suo avvio ma nel tempo si ripagherà da solo e soprattutto non esporrà la tua impresa a sanzioni.

Qui potete trovare il testo della sentenza:Sentenza_Corte_Cassazione_9133_13_01_2017

Contattaci per ricevere maggiori  informazioni o per richiedere un sopralluogo nella tua impresa. Se la tua impresa è in provincia di Bari l’audit iniziale, per avere un quadro chiaro sulla tua gestione dei rifiuti, è gratuito

Ambiente&Rifiuti – Consulenza tecnica per la gestione dei tuoi rifiuti

Ing. Vito la Forgia – v.laforgia@ambiente-rifiuti.com

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