SISTRI – pasticcio all’italiana alla partenza del nuovo scaglione

Oggi 3 Marzo 2014 parte il secondo scaglione di soggetti obbligati all’utilizzo del SISTRI ossia i produttori di rifiuti speciali pericolosi ed oggi il nuovo Ministro dell’Ambiente annuncia semplificazioni per i suddetti soggetti.

Alla prima uscita del neo-ministro Galletti:

Un approfondimento sul Sistri è fra le priorità in agenda per i prossimi giorni. Ritengo valide le due finalità del sistema: la tracciabilità dei rifiuti come contributo essenziale per la lotta alle ecomafie e la semplificazione amministrativa attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Le istanze avanzate dai “piccoli produttori” sono tenute nella massima considerazione. E’ infatti in via di perfezionamento un decreto che assoggetta al Sistri solo imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti con più di 10 dipendenti nei settori dell’industria, artigianato, commercio e servizi. Il decreto inoltre contiene altre semplificazioni finalizzate a venire incontro alle esigenze dei produttori al fine di assicurare un “decollo” della fase 2 sistema che sia meno problematica possibile.

L’obiettivo del Governo è quello di rendere questo strumento, dalla storia travagliata, una ulteriore opportunità per la competitività del paese ed un presidio per la tutela della legalità.

Fonte: http://www.minambiente.it/comunicati/sistri-galletti-arrivo-decreto-esentate-le-imprese-e-gli-enti-fino-10-dipendenti

C’è da chiedersi ora quando questo decreto sarà varato e cosa accadrà a quei produttori di rifiuti speciali pericolosi che in gran fretta avranno proceduto all’iscrizione al SISTRI per poi vedersi rientrare tra le categorie escluse.

Non sarebbe stato più produttivo, per il paese, pensare ad organizzare un unico decreto che dettasse chiare regole per i soggetti obbligati ed i soggetti esentati dall’utilizzo del SISTRI?

E se il decreto venisse varato dopo il 30 Aprile cosa accadrà a quei produttori che avranno versato il contributo SISTRI e che poi saranno esclusi dall’utilizzo del sistema digitale di tracciabilità dei rifiuti?

Insomma l’ennesima dimostrazione di quanto sia confusionaria la questione SISTRI anche a chi dovrebbe dettare le regole per il suo utilizzo.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.