SISTRI…slittano le sanzioni ma non l’operatività

sistriIl SISTRI sembra essere ormai ai blocchi di partenza anche per i produttori di rifiuti pericolosi che dal 3 Marzo saranno coinvolti attivamente nell’utilizzo del “nuovo” sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti.

Vediamo le ultime novità con un prezioso contributo di Roberta Ragni redattrice per Greenbiz.

Chi sperava in una proroga per il Sistri resterà deluso. L’operatività del sistema di tracciabilita’ dei rifiuti per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e per i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Campania resta confermata a partire dal 3 marzo 2014.

Slitta, però, l’applicazione dell’attuale regime “cartaceo”, basato su registri di carico/scarico e formulari di trasporto, e delle relative sanzioni, da applicare, ora, a partire da Gennaio 2015.

Sono queste le ultime novità del sistema odiato dalle imprese che sono costrette a utilizzarlo e su cui da tempo fioccano le polemiche (e le inchieste). Ieri la Camera ha infatti approvato il decreto Milleproroghe (DL n. 150/2013), che adesso dovrà tornare per una terza lettura al Senato prima della scadenza del 28 febbraio. Il testo, votato con 216 sì e 116 no, contiene lo slittamento dell’applicazione delle sanzioni, ma non dell’operatività, come invece era stato erroneamente riportato da alcuni organi di stampa nelle ultime ore.

IL TESTO DELL’EMENDAMENTO – L’emendamento in questione è di Ignazio Abrignani, Forza Italia, ed è stato approvato dopo la riformulazione del relatore Alfonso D’Attorre (Pd). Nel testo si legge: “Dopo il comma 3, aggiungere il seguente: 3.1. All’articolo 11 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, al comma 3-bis, le parole: «Nei dieci mesi successivi dalla data del 1o ottobre 2013» sono sostituite dalle seguenti: «Fino al 31 dicembre 2014»”. Niente slittamento dell’operatività, che resta confermata per il 03 Marzo 2014, ma solo delle sanzioni.

“Nei dieci mesi successivi alla data del 1º ottobre 2013 continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, nonché le relative sanzioni”, recita ancora l’emendamento.

PROROGA SANZIONI – Durante detto periodo, le sanzioni relative al SISTRI di cui agli articoli 260-bis e 260-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, non si applicano. “Con il decreto di cui al comma 4, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede alla modifica e all’integrazione della disciplina degli adempimenti citati e delle sanzioni relativi al SISTRI, anche al fine di assicurare il coordinamento con l’articolo 188-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dal comma 1 del presente articolo”, conclude il testo approvato.

Nessun riferimento, invece, al pagamento del contributo Sistri 2014, che allo stato attuale è da effettuare entro il 30 aprile 2014. Resta da capire, in ogni caso, cosa accadrà adesso al Senato.

“SOLITE COSE ALL’ITALIANA” – “Un doppio binario che va bene un po’ a tutti. Permette alle aziende di operare con Formulari di identificazione rifiuti (Fir), Registri di carico e scarico, praticamente tutti quegli strumenti che gli operatori conoscono bene e, dall’altra parte, permette di non archiviare definitivamente un sistema che, se attivato pienamente, tramonterebbe all’istante. Insomma tutti ne giovano, nulla cambia e tutto viene prorogato di volta in volta,con grande soddisfazione della Selex e di quanti pensano di aver messo in moto un Sistema che non ha precedenti. Le solite cose all’italiana!”, fa notare un utente del Sistri Forum, lo spazio virtuale di discussione sul mondo dei rifiuti e sul Sistri, che da anni raccoglie i malumori degli operatori.

ESENZIONE PICCOLE IMPRESE E SEMPLIFICAZIONI – Secondo le anticipazioni pubblicate oggi da Il Sole 24 Ore, inoltre, il ministero dell’Ambiente starebbe valutando un decreto attuativo che esenti le piccole imprese, come le mini-aziende agricole e le imprese artigiane con meno di 10 dipendenti, dall’obbligo di dotazione del Sistri. Prosegue anche il lavoro perfavorire le semplificazioni, tra cui, sempre secondo Il Sole 24 Ore, ci sono: eliminazione delle chiavette Usb, canale informatico unico per risoluzione dei singoli problemi, possibilità di compilare schede indistintamente da parte di tutti i soggetti della filiera, micro-raccolta, trasporto intermodale e interoperabilità con i sistemi gestionali delle imprese.

Scritto da Roberta Ragni – http://www.greenbiz.it/rifiuti/rifiuti-speciali/9699-sistri-proroga-sanzioni-1-gennaio-2015

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