Fondo 5 Euro / tonnellata 2012 – Una opportunità di crescita e sviluppo

Il bando per la richiesta dell’erogazione dei contributi per il potenziamento e l’adeguamento dei centri di raccolta RAEE,  rappresenta, anche quest’anno una opportunità per i piccoli CdR che intendono potenziarsi ed adeguarsi e una possibilità di ulteriore sviluppo per quei CdR che già offrono un ottimo servizio e vogliono migliorarsi ulteriormente.

Per venire incontro ai gestori dei Centri di Raccolta ed alle pubbliche amministrazioni,  di seguito vengono riassunti i punti principali del bando. Agli interessati è sempre possibile richiedere maggiori informazioni contattando direttamente ambiente_rifiuti@outlook.com

La richiesta di erogazione del contributo può essere fatta, esclusivamente per via telematica, dai sottoscrittori  dell’Accordo di Programma ANCI-CdC RAEE (Comuni, Aziende ed altri Enti) che al momento della pubblicazione del bando in esame risultino aver iscritto almeno un centro di raccolta al CdC RAEE.

I contributi saranno erogati secondo due modalità, indicate di seguito “misure”

–          La misura 1 è riservata unicamente ai gestori dei CDR che abbiano concluso da almeno 180 gg dalla pubblicazione del bando,  i lavori di realizzazione di opere nel CDR e che siano in grado di certificarle;

–          La misura 2 è relativa alla realizzazione di opere presso il CDR ed all’acquisto di beni per l’operatività del centro di raccolta stesso. I lavori di realizzazione delle opere non devono essere stati iniziati al momento della pubblicazione del bando e devono essere completati entro 150 gg dalla comunicazione di concessione del contributo. I lavori dovranno essere certificati.

Il fondo ha una capacità totale di € 654.196,00 grazie al totale dei RAEE raccolti nel corso del 2011 che ammontano a 130.839 tonnellate. Il totale dell’importo è suddiviso in parti uguali per le due misure dando così un totale di € 328.098,00  per ciascuna misura.

Le domande potranno essere presentate entro le ore 17:0 del 26 Novembre 2012

Ogni richiesta di contributo potrà essere fatta entro i limiti imposti dal bando.

–          Misura 1: il contributo potrà esser erogato nella massima percentuale dell’85% del costo totale dell’intervento attuato e non potrà in ogni caso superare i € 20.000,00 IVA compresa

–          Misura 2: il contributo potrà essere erogato nella massima percentuale dell’85% del costo totale dell’intervento da attuare e non potrà in ogni caso superare i € 30.000,00 IVA compresa

Le opere già realizzate, e quindi per quei CDR che partecipano per la richieste del contributo della misura 1, dovranno essere ultimate almeno 180 gg prima della pubblicazione del bando e dovranno essere presentate le relative fattura per il pagamento dei lavori/forniture/altro; dovranno essere presentate le bolle di consegna dei materiali, la relazione di ultimazione della struttura, il collaudo della fornitura ed ogni altro documento che sia in grado di attestare l’avvenuta fornitura di materiali ed opere e prestazioni. Per quanto riguarda la misura 2 invece i documenti dovranno essere presentati al termine dello svolgimento dei lavori, i quali dovranno essere terminati entro i 150 gg dalla comunicazione di concessione del contributo. L’importo viene erogato a seguito di sottoscrizione da parte del beneficiario con il CdC RAEE e dietro presentazione del verbale di collaudo finale  o altro documento che comprovi l’effettiva messa in opera di tutto l’intervento oggetto della domanda. Infatti il contributo è erogato sotto forma di rimborso e non come finanziamento anticipato.

Le richieste di contributo saranno valutate da una apposita commissione e sulla base dell’assegnazione di un punteggio in funzione di alcuni criteri riassunti nella tabella di seguito:

Ambito di Valutazione Elementi oggetto della valutazione       Pesi
 

 

 

 

 

Caratteristiche del CdR

Indice di rarefazione dei CdR sul territorio, risultante dalla edia calcolata su base provinciale fra la % dei Comuni dotati di CdR iscritti e la % di popolazione residente nei Comuni dotati di CdR iscritti (alla data di apeertura del Bando) 0-10
Raccolta pro capite anno 2012 (Kg/popolazione conferente) 1-10
Procedura di gestione del CdR con criteri di qualità 1-5
Apertura del CdR alla distribuzione (alla data del 16/11/2012):

–          Solo “del bacino”

–          Anche “fuori bacino”

 

 

6

10

 

 

 

 

Caratteristiche dell’intervento

Sistemi e misure anti-effrazione e per la prevenzione della sottrazione di componenti essenziali dei RAEE depositati presso il CdR 5-10
Pesa per i RAEE in uscita dal CdR 5-10
Attrezzature per la movimentazione dei RAEE o delle unità di carico 5-8
Copertura dell’are di deposito dei RAEE 5-10
Interventi per l’ampliamento del CdR 5-10
Altri interventi volti all’adeguamento e/o al potenziamento dell’efficienza del CdR 5-8
Rapporto fa costi e caratteristiche dell’intervento 0-9
TOTALE 100

Ulteriori approfondimenti ed informazioni possono essere ritrovate nel bando scaricabile liberamente dal seguente link, o chiedendo informazioni al nostro indirizzo e-mail ambiente_rifiuti@outlook.com

Considerati i dati di raccolta dei RAEE del 2011, non resta che auspicare che quest’anno venga superata quella soglia con un tasso di incremento tale da avvicinarci sempre più agli standard europei. I RAEE rappresentano ad oggi una fonte preziosa di materie da riutilizzare e re – immettere sul mercato. A causa della grave crisi economica, importare dai paesi asiatici quali la Cina le famose terre rare per la produzione delle nostre apparecchiature elettroniche, comporta un incremento del prezzo finale del bene che ognuno di noi acquista. Se i centri di raccolta RAEE si adeguassero rapidamente agli standard normativi italiani e potenziassero le proprie strutture ricettive, e se le pubbliche amministrazioni facessero “buone” campagne di sensibilizzazione dei propri cittadini al virtuosismo della raccolta differenziata di tutti i rifiuti, con molta probabilità ne gioveremmo in stile di vita, incrementi di posti di lavoro, incremento della redditività e si darebbe un piccolo contributo alla ripresa economica.

Se tutti questi “se” li trasformassimo in realtà con molta probabilità non avremmo più bisogno di richiamare continuamente l’attenzione sull’ etica morale ed ambientale di ognuno di noi.

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