L’introduzione dell’Eco-tassa incrementerà la raccolta differenziata?

Probabilmente, mai come in questo periodo in Puglia si parla di raccolta differenziata.

L’aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani (PGRU) nell’ambito della procedura di VAS, l’introduzione della L.R. 30/12/2011 n. 38 che ha introdotto l’ecotassa 2013 per premiare i comuni più virtuosi in materia di raccolta differenziata, ha obbligato i comuni pugliesi a confrontarsi con la questione della raccolta differenziata (anche se alcuni avevano già iniziato).

Se nei paesi del Nord-Europa la gestione dei rifiuti urbani e speciali è già avviata da moltissimi anni e le procedure sono consolidate, in Italia si assiste ad un lento procedere verso la raccolta differenziata.

L’essere partiti con notevole ritardo rispetto ai nostri vicini europei e l’essere ereditari di una coscienza ambientale poco virtuosa, ha comportato ad oggi un mancato raggiungimento degli obiettivi imposti dalle direttive europee.

Ciò è dovuto molto spesso alla mancanza di informazione, di formazione delle famiglie, e alla scarsa coscienza ambientale che alberga dentro ognuno di noi, frutto questo di un passato consumista e materialista che oggi richiede una chiara svolta nei nostri comportamenti.

Le amministrazioni comunali, le scuole, le associazioni dovrebbero organizzare eventi formativi per tutta la cittadinanza con ad esempio, giornate di raccolta nelle piazze cittadine permettendo così a tutti di comprendere realmente cosa significhi fare la raccolta differenziata, incentivando poi l’utente attraverso un sistema a premi.

Tralasciando ora le ipotesi realizzative di una raccolta differenziata,  importante focalizzare l’attenzione sulla Ecotassa 2013 che sta per entrare in vigore e che avrà il compito di premiare quei comuni che si dimostreranno virtuosi nella gestione dei propri rifiuti e punirà invece quei comuni che hanno mostrato scarso interesse e impegno nel realizzare il circuito di raccolta differenziata.

Un sistema di tassazione del tipo implementato in Puglia avrà quindi il compito di obbligare sia le amministrazioni comunali che i cittadini ad intervenire attivamente nel processo di gestione dei rifiuti urbani poiché la pigrizia verrà pagata mettendo mani al proprio portafogli che in questo periodo è certamente in crisi un po’ per tutti.

Si trasforma così il problema della gestione dei rifiuti da “problema etico-ambientale” a “problema economico” con l’auspicio di ottenere gli stessi risultati delle altre regioni dove si è assistito ad un incremento vertiginoso della raccolta differenziata non appena è stata introdotta l’ecotassa.

La necessità di instaurare una buona raccolta differenziata, in ogni caso, è dettata non solo da motivi di ordine “ambientale” ma anche economico. Infatti con il continuo sviluppo delle tecnologie, e gli incentivi destinati alle aziende “verdi”, si è assistito ad una crescente competitività del recupero dei rifiuti rispetto al loro avvio in discarica per lo smaltimento finale. A questo fenomeno si deve associare anche le sempre più restrittive norme, europee ed italiane, nei confronti dell’apertura di nuove discariche.

A partire dal 1 Gennaio 2013, l’Ecotassa prevede che vengano applicare le seguenti  condizioni:

–         Aliquota massima applicata ai Comuni che non raggiungono, nel periodo di riferimento 1 Settembre 31 agosto di ciascuna annualità il 40% di raccolta differenziata

–         Ai comuni che non registrano percentuali di raccolta differenziata pari o superiori al 30% ma inferiori al 40% sono riconosciute le seguenti premialità:

  • Riduzione del 12,5% dell’aliquota di prima fascia al raggiungimento dell’indicatore di cui alla lettera a) del comma 6 della L.R. n.38; detto indicatore può essere utilizzato nelle annualità successive a condizione che vengano raggiunte le percentuali di Raccolta differenziata previste dal D.Lgs. 152/2006;
  • Riduzione di un ulteriore 12,5 % dell’aliquota di prima fascia al raggiungimento dell’indicatore di cui alla lettera b) del comma 6;

–         Ai comuni che registrano percentuale di raccolta differenziata pari o superiori al 40% è riconosciuto l’abbattimento del 55% dell’aliquota massima (aliquota di seconda fascia). Ai medesimi comuni è riconosciuta altresì la riduzione del 40% dell’aliquota di seconda fascia al raggiungimento degli indicatori di cui alle lettere a) , b) e c) del comma 6;

–         Ai comuni che abbiano raggiunto nel periodo di riferimento 1° settembre – 31 Agosto di ciascuna annualità gli obiettivi di raccolta differenziata previsti dal D.Lgs. 152/2006, si applica l’ammontare di tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti soli urbani pari a € 5,17 per ciascuna tonnellata di rifiuti conferito qualora abbiano raggiunto gli indicatori di cui alle lettere a), b) c) e d) del comma 6 (aliquota di terza fascia;

In ogni caso per l’anno 2013, a tutti i comuni che abbiano chiuso il ciclo di gestione dei rifiuti viene riconosciuta una premialità pari al 15% dell’aliquota massima.

Alla luce di queste disposizioni, è lampante come sia doveroso intraprendere il cammino che conduca ad una corretta gestione dei propri rifiuti, i quali non devono più essere visti come scarti del nostro vivere quotidiano di cui disfarci in discarica, ma bensì come nuova risorsa dalla quale prelevare ciò che ancora è utilizzabile, riciclabile per la produzione di nuovi beni e risorse, le cosiddette materie prime seconde.

Ma per giungere ad un risultato di questo tipo è necessario iniziare, nel nostro piccolo vivere quotidiano, a fare una buona raccolta differenziata. Con le giuste informazioni ognuno di noi può diventare in grado di farla con coscienza. Al seguente link  https://ambienterifiuti.files.wordpress.com/2012/08/differenziare_si_puo.pdf è possibile scaricare un breve manuale dedicato a chi ha voglia di imparare a conoscere le basi della raccolta differenziata, quali materiali conferire e dove poterlo fare. Cosa è una raccolta multi materiale e il perché della necessità di un regolamento comunale che stabilisca i criteri di differenziazione dei rifiuti.

Noi tutti paghiamo annualmente una tassa per smaltire i rifiuti prodotti nelle nostre case, se tirassimo fuori la testa dalla sabbia e comprendessimo perché la paghiamo e come fare per ridurla, probabilmente potremmo ridurre i nostri costi in maniera considerevole. Il tempo delle società consumistiche è ormai agli sgoccioli, è tempo di muovere i primi passi verso una società virtuosa e rispettosa dell’ambiente in cui vive.

Per informazioni e consulenza: la.forgia.v@gmail.com

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