Legge 7 Agosto 2012 n.134 – sospensione ufficiale del SISTRI fino a Giugno 2013

All’interno del supplemento ordinario n. 171 della Gazzetta Ufficiale n. 187 dell’11 Agosto 2012 è stata pubblicata la legge 7 Agosto 2012 n. 134 recante la conversione in legge, con le modifiche introdotte, del decreto legge 22 Giugno 2012 n. 83 recante le misure urgenti per la crescita del paese. Il testo per chi non dovesse ricordarlo introduce numerose innovazioni su moltissimi fronti, dall’energia al lavoro  flessibile, fino al SISTRI ed alla sua sospensione. Rinviandovi al decreto e al link che troverete in calce per un approfondimento sui vari argomenti, si riporta qui di seguito l’ufficialità della sospensione del SISTRI.

All’articolo 52, viene sospeso fino e non oltre il 30 Giugno 2013 l’entrata in operatività del SISTRI ed i relativi adempimenti informatici ad esso relativo da parte di tutti i soggetti tenuti ad aderirvi. Viene inoltre previsto che l’entrata in vigore del sistema sarà disposto con apposito decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Ciò vuol dire che tutti i soggetti tenuti all’utilizzo del SISTRI, fino all’emanazione dell’apposito decreto che reintroduce il SISTRI, sospendono le loro attività inerenti il SISTRI e continuano a gestire i rifiuti secondo le disposizioni normative riportate nel D.Lgs. 152/2006 ante D.Lgs. 205/2010. Ciò si traduce nell’utilizzo del registro di carico e scarico e del formulario di identificazione rifiuti. I soggetti tenuti al loro utilizzo sono riscontrabili nella versione del T.U.A. antecedente le succitate rivoluzioni introdotte dal D.Lgs. 205/2010. Basti ricordare per brevità che enti ed imprese produttrici di rifiuti speciali pericolosi sono obbligate all’utilizzo del registro di carico e scarico. Idem dicasi per i produttori di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività artigiane, industriali e di trattamento delle acque. Tutti gli altri soggetti sono ovviamente individuati negli operatori del settore quali trasportatori professionali di rifiuti, impianti di stoccaggio e trattamento, intermediari di rifiuti senza detenzione.

Si segnala inoltre la modifica dell’art. 184-bis del D.lgs. 152/2006. Viene considerati sottoprodotto il digestato ottenuto in impianti aziendali o interaziendali dalla digestione anaerobica, eventualmente associata anche ad altri trattamenti di tipo fisico-meccanico, di effluenti di allevamento o residui di origine vegetale o residui delle trasformazioni o delle valorizzazioni delle produzioni vegetali effettuate dall’agro-industria, conferiti come sottoprodotti, anche se miscelati fra loro, e utilizzato ai fini agronomici. Con decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sono definite le caratteristiche e le modalità di impiego del digestato equiparabile, per quanto attiene agli effetti fertilizzanti e all’efficienza di uso, ai concimi di origine chimica, nonché le modalità di classificazione delle operazioni di disidratazione, sedimentazione, chiarificazione, centrifugazione ed essiccatura.

Per informazioni e consulenza

Per l’approfondimento sulla legge 7 Agosto 2012 n.134

Per leggere il testo di legge 7 Agosto 2012 n. 134

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