L’ipotesi di proroga del SISTRI a Dicembre 2013 viene bocciata dal Ministro Clini

Da alcuni giorni si rincorrono sul web e nei corridoi degli addetti ai lavori voci circa eventuali proroghe del SISTRI. Si vocifera di rinvii a Dicembre 2013, smentite da parte del Ministro dell’Ambiente, ed ulteriori proroghe a dicembre 2012. Ritengo pertanto sia necessario fare un po’ di chiarezza in merito.

Come ben sanno gli operatori del settore, il SISTRI sembra essere nato sotto cattivi auspici sin dal suo esordio. Già dopo il decreto che lo istituì nel Dicembre 2009, si videro necessarie una serie di proroghe nel febbraio del 2010 a causa di mancati invii di dispositivi ubs, hardware difettoso ed altri eventi che non fecero che confermare la non perfetta funzionalità del sistema.

Facendo un rapido salto in avanti, e rimandando ai precedenti articoli per rivivere i vari episodi di quella che è stata ormai denominata SISTRIADE, dopo la conferma da parte del Ministro dell’Ambiente di voler far partire a tutti i costi il SISTRI il 30 Giugno 2012, sono partite voci di corridoio che invocherebbero proroghe a Dicembre 2012. Infatti il Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, si è mostrato favorevole a un rinvio al 31 Dicembre 2012. Occorre quindi chiedersi come mai due Ministri hanno idee così diverse su quando far partire il Sistri.

Le ipotesi di una nuova proroga del SISTRI, sarebbero contenute nel decreto del Ministero dell’Ambiente che è stato portato in Consiglio dei Ministri il 25 Maggio, che però ha rimandato ogni decisione al prossimo incontro. Oltre alla proroga però, sarebbero previste ulteriori modifiche e semplificazione (che oltre a quelle già attuate in precedenza rendono il SISTRI un po’ meno efficace, a parere del sottoscritto, di quanto dichiarato in origine). Modifiche  e semplificazioni queste richieste dalle associazioni dell’autotrasporto, come la possibilità per gli operatori della filiera dei rifiuti di indicare le quantità anche in volume e non solo in peso, o di poter passare alla modalità cartacea in caso di furto, perdita o danneggiamento dei dispositivi USB. Si dimostra invece quasi del tutto vana la richiesta di obbligare i vettori esteri che lavorano su territorio italiano al rispetto del SISTRI. Se ciò dovesse essere confermato potremmo assistere in breve ad un fiorire di aziende con sede legale all’estero che operano in Italia eludendo di fatto la tracciabilità informatica del SISTRI.

In attesa che il governo decida sul SISTRI, i trasportatori continuano a manifestare la loro contrarietà alla partenza del SISTRI allo stato attuale dei fatti. Secondo quanto dichiarato dal presidente di FAI Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio Paolo Uggè, i trasportatori sarebbero pronti al fermo se il SISTRI dovesse muovere realmente i suoi primi passi il 30 Giugno 2012. Uggè sottolinea: Il SISTRI non funziona e lo sa anche il ministro. E’ facile comprendere le ragioni per le quali la Selex Sistemi Integrati,società del gruppo Finmeccanica che ha progettato il disastroso sistema di tracciabilità dei rifiuti denominato SISTRI, faccia ogni sforzo per dimostrate che il sistema è pronto a entrate in funzione, ma la verità è purtroppo diversa: il sistema non funziona e a tutt’oggi rappresenta solo un assurdo costo per un servizio mai erogato in oltre due anni” ha proseguito Uggè.

A ciò occorre aggiungere che pur se i contributi SISTRI sono stati prorogati al 30 Novembre 2012, le azienda hanno fino ad oggi pagato per un servizio mai entrato in funzione.

Ad oggi quindi la partita sembra essere aperta e nelle prossime settimane potremo veder delineare il nuovo scenario sulla tracciabilità dei rifiuti.

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