L’ultra vuoto aumenta l’efficienza dei pannelli solari

L’Ultra vuoto (vacuum technology) , aumenta l’efficienza dei pannelli solari inaugurando, probabilmente, una nuova era del fotovoltaico.

Arrivano direttamente dalla Svizzera e sono circa 300 i pannelli fotovoltaici di nuova generazione ideati dall’italiano Cristoforo Benvenuti, ricercatore del CERN.  Installati in questi giorni su una superficie di circa 1200 metri quadri direttamente all’aeroporto di Ginevra.

Questi nuovi pannelli sono realizzati con l’ausilio della nuova tecnologia dell’ultra vuoto, che permette di aumentare in maniera significativa il rendimento dei pannelli stessi e di ridurre la dispersione del calore.

Ma non si fermano qui i vantaggi, infatti i pannelli sono in grado di recuperare l’energia prodotta dalla luce diffusa in modo più efficiente rispetto a quelli tradizionali, aspetto questo che certamente rende i nuovi pannelli più adatti a quei climi freddi e con periodi di illuminazione solare più ridotti.

Cosa rende questi pannelli innovativi? Il segreto dei pannelli svizzeri risiede in un film sottilissimo di “getter” un componente che attrae le molecole di gas residuo. Il getter consiste, in genere, in un contenitore riempito di metallo che si ossida facilmente. Una volta che l’ambiente oggetto del trattamento è stato chiuso, il getter viene surriscaldato; la componente metallica evapora e reagisce con le molecole di gas formando un deposito sul fondo.

Si sono ottenute temperatura di circa 80°C all’interno del pannello quanto i pannelli erano coperti di neve, racconta Benvenuti. E ancora: “I pannelli sono nati da tecnologie del vuoto e sono stati sviluppati innanzitutto per scopi di fisica fondamentale, ossia per la ricerca di base, ed è molto gratificante vederli oggi utilizzati per applicazioni come le energie rinnovabili”. Gli fa eco Enrico Chesta, capo della sezione Technology Transfer Section of CERN’s Knowledge Transfer Group, secondo il quale questa nuova generazione di pannelli solari è una tecnologia che riesce nell’interno di unire innovazione tecnologica, impresa e rispetto dell’ambiente e conferma la proficua collaborazione tra il CERN e il mondo dell’industria.

 

Per continuare a leggere i dettagli di questa nuova tecnologia vi invitiamo a voler seguire il link: http://press.web.cern.ch/press/PressReleases/Releases2012/PR07.12E.html

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