Unione Europea: svolta nel recupero dei RAEE

Che i RAEE siano diventati “quasi” un problema è ormai un dato di fatto. Ampiamente se ne è parlato in numerosi articoli, testate giornalistiche, siti web. Sono rifiuti dai quali è possibile recuperare elevate quantità di materie prime seconde da introdurre nuovamente nel ciclo produttivo dei beni, ed è bene che si incominci a farlo seriamente con il contributo di tutti.

Ad oggi, sia per il loro ingombro, sia per la mancanza di strutture che per una mancata campagna di sensibilizzazione, l’Italia ha raggiunto, e di poco superato la soglia minima imposta dalla Comunità Europea ossia 4 Kg procapite. E’ evidente che urgono nuove e innovative norme nonché pratiche di gestione e tecnologie innovative, che permettano di aumentare il tasso di raccolta nonché di ridurre l’abbandono degli stessi e i loro conferimento in discarica.

Il 19 gennaio, a Strasburgo, il Parlamento Europeo ha approvato a larghissima maggioranza (630 si, 11 no e 4 astenuti) il nuovo testo di legge che va ad aggiornare la direttiva europea del 2003.

La nuova legge Europea stabilisce che, entro il 2016 dovranno essere raccolte 45 tonnellate di rifiuti da prodotti elettrici ed elettronici per ogni 100 tonnellate immesse sul mercato nei 3 anni precedenti. Entro il 2019 la cifra dovrà salire al 65% o, in alternativa dovrà essere raccolto l’85% dei rifiuti elettrici prodotti, due misure stimate equivalenti.

Per dieci dei paesi europei che devono migliorare le proprie infrastrutture, è stato posto un obiettivo intermedio del 40% e potranno chiedere una proroga al 2021 per raggiungere l’obiettivo finale. Tra questi paesi non c’è l’Italia.

Al fine di aumentare il tasso di raccolta di RAEE da convogliare presso gli impianti di recupero, il Parlamento Europeo ha ottenuto che ai consumatori sia permesso di consegnare i propri RAEE ai piccoli rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche in ogni grande negozio del settore (la definizione di grande negozio di settore è basata sulla superficie occupata e si parte dai 400 mq), senza avere l’obbligo di acquistare una nuova apparecchiatura come previsto oggi dal D.M. 65 del 8 Marzo 2010, entrato in vigore il 18 Giugno 2010 e purtroppo scarsamente applicato dai distributori del settore.

All’aumento dei tassi di raccolta dei RAEE, si aggiunge anche un miglior trattamento delle materie prime seconde ritrovabili nelle apparecchiature elettriche come ad esempio l’oro utilizzato nei circuiti elettronici. Migliori tecniche di trattamento, impediranno che i RAEE e le sostanze nocive all’ambiente ivi contenute, finiscano in discarica con il rischio di un ulteriore inquinamento del suolo. Affinché ciò sia possibile è però necessario che sin dalla fase di progettazione si utilizzino materiali facilmente riciclabili, e si identifichino “semplici” procedure di recupero.

Il Parlamento ha poi negoziato controlli più severi per gli imbarchi illegali di rifiuti elettronici per impedire che tali rifiuti vengano spediti in paesi, quali Cina e India, che effettuano il riciclaggio dei rifiuti in condizioni spesso pericolose per l’uomo e l’ambiente ed alimentano anche il canale delle eco-mafie. Sarà ora compito degli esportatori, e non più dei funzionari doganali, dimostrare che le merci sono state spedite per la riparazione o il riutilizzo e non per altri scopi.

Sul fronte dei Produttori di Apparecchiature elettriche ed elettroniche, questi ultimi continueranno a contribuire finanziariamente al conseguimento degli obiettivi. I produttori in cambio riceveranno benefici da uno snellimento delle procedure burocratiche di registrazione e potranno nominare nei vari paesi europei nei quali operano dei rappresentanti in loco senza dove stabilire una sede legale in ognuno di essi.

Gli stati membri, avranno 18 mesi per adeguarsi alle nuove regole imposte dall’Unione Europea al fine di contribuire tutti insieme ad una riduzione dei rifiuti prodotti ed un aumento dei tassi di recupero e riciclaggio. Il tutto per avere un pianeta più pulito e meno schiavo della materie prime estratte dal sottosuolo.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.