Ulteriore proroga del SISTRI? Tutto nel decreto Milleproroghe in arrivo

Con l’arrivo del natale e del Babbo Natale che con slitta e renne porta regali a tutti a quanto pare anche per gli operatori del settore dei rifiuti sta per arrivare un regalo. A dire il vero ormai non si sa più se considerarlo un regalo o una semplice presa di coscienza dell’inattuabilità del SISTRI.

Nel decreto milleproroghe dovremmo trovare il rinvio dell’ operatività del SISTRI al 2 aprile 2012.  A questo punto, dando ormai per certo, come molti già sospettavano ed altri speravano che il SISTRI verrà rinviato cerchiamo anche di capirne il perchè.

Innanzitutto le domande più banali: perchè il 2 Aprile 2012? Il primo aprile, con il rischio che fosse interpretato come un pesce d’aprile, non andava bene? E perchè non al 31 Aprile? Facendo coincidere MUD e SISTRI? Già perchè anche per il MUD il mondo dei rifiuti è in trepidante attesa considerando che ad oggi l’obbligo di presentazione del MUD al 31 Dicembre 2011 è ancora in vigore.

Si vocifera da più parti che un decreto per il rinvio sia alla corte dei conti ma fino a quando non sarà nero su bianco sulla Gazzetta Ufficiale il MUD resta obbligatorio al 31 dicembre.

Il problema della presentazione del MUD però è legato alla mancanza del software per a sua elaborazione. Come tutti sanno fino a quando Ecocerved non pubblica il software per la compilazione del MUD quest’ultimo non può essere presentato, e dello stesso avviso sono alcune case produttrici di software gestionali per le aziende che si occupano di rifiuti.

Torniamo però al SISTRI. A quanto pare il rinvio al 2 Aprile 2012 è dettato dall’esigenza di consentire un adeguato periodo di adattamento degli operatori al sistema. In realtà, per come può essere vista dall’occhio critico di chi sta seguendo la vicenda, il problema è più che altro legato a problemi tecnici del sistema stesso e alla incompatibilità delle procedure sistri con alcune delle norme del testo unico ambientale.

Ricordiamo inoltre che fino al 31 Dicembre 2011 le aziende sono già state invitate ad effettuare test  di movimentazioni con il sistri, ma la realtà dei fatti dimostra che chi ci sta provando sta riscontrando alcune difficoltà, altri hanno rilevato che le black-box non sono correttamente funzionanti ed altri ancora hanno sperimentato difetti ai dispositivi usb. Tutti gli altri hanno pensato bene invece di lavorare sodo come tutti i giorni per cercare di sopravvivere e pagare le nuove tasse che il governo ha imposto lasciando nel cassetto dispositivi USB e manuali SISTRI, già sapendo che quelli appena pubblicati verranno stravolti nuovamente nel 2012.

Cosa resta da dire quindi? Attendiamo con ansia questo decreto milleproroghe e vediamo cosa accadrà poi gli ultimi giorni di marzo. Fatto sta che questa nuova proroga getta nuove ombre sulla bontà del funzionamento del SISTRI.

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