Trasporto rifiuti speciali prodotti dalla propria attività

Con questo articolo si vuole introdurre la questione legata al trasporto dei rifiuti speciali. A parte le grandi aziende, seguite da consulenti preparati,  che hanno già intrapreso la strada della regolarizzazione dei trasporti dei propri rifiuti speciali, capita spesso di incontrare piccole realtà aziendali che non conoscono la normativa ambientale legata ai rifiuti e trasportano in maniera illegale i propri rifiuti trasferendoli tra le proprie sedi o convogliandoli direttamente in centri di raccolta comunali senza alcuna documentazione.

Il D.Lgs. 151/2006 individua nell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, l’ente preposto al rilascio di appositi provvedimenti per consentire alle aziende di trasportati rifiuti, siano essi di tipo urbano che speciale. Nel presente articolo cercheremo, una volta data una prima classificazione delle categorie nelle quali ci si può iscrivere di dettagliare un attimino il trasporto dei rifiuti speciali derivanti dalle proprie attività, ossia il trasporto in conto proprio dei propri rifiuti. Tale tipo di categoria denominata semplificatissime eviterebbe a moltissime aziende di incorrere in pesanti sanzioni in caso di controllo da parte degli organi preposti a questo scopo.

L’Albo Nazionale Gestori Ambientali, con sede centrale a Roma, è presente con le proprie sezioni in ogni capoluogo di provincia con una sezione distaccata della Camera di Commercio.

Le categorie nelle quali è possibile iscriversi sono:

Categoria 1 riservata al trasporto di rifiuti urbani

Categoria 4 riservata al trasporto di rifiuti speciali non pericolosi

Categoria 5 riservata al trasporto di rifiuti speciali pericolosi

Categoria 8 riservata agli intermediari e commercianti senza detenzione dei rifiuti stessi

Categoria 9 bonifica di siti

Categoria 10 bonifica dei beni contenenti amianto

Categoria RAEE per adempiere agli obblighi del D.M. 65 del 8 Marzo 2010

Categoria semplificatissima o light ai sensi dell’ art. 212 comma 8 del D.Lgs. 151/2006

Categoria per il solo esercizio di trasporto transfrontaliero di rifiuti nel territorio italiano di cui all’art. 194 comma 3 del D.lgs. 152/2006

Le categoria 2-3-6-7 sono state abrogate.

Tralasciando le altre categorie concentriamoci ora sull’iscrizione in categoria light. Tale tipologia di iscrizione è stata realizzata per semplificare gli adempimenti di quelle aziende che hanno necessità di trasportare rifiuti ed è legata al vincolo del solo trasporto di rifiuti speciali prodotti dalla propria attività (e quindi non di terzi). I rifiuti trasportati potranno essere non pericolosi e pericolosi, ma per questi ultimi l’ulteriore vincolo è il trasporto di un quantitativo massimo giornaliero di 30 Kg.

Essendo una iscrizione denominata semplificatissima, la documentazione da produrre è molto limitata. Infatti non è necessaria alcuna perizia dei mezzi, la nomina di un responsabile tecnico, la presentazione di garanzie finanziarie, la presentazione di una idonea capacità finanziaria. Richiede però d’altra parte l’autocertificazione da parte del rappresentante legale dell’idoneità dei mezzi che utilizzerà per il trasporto e la piena responsabilità dei dati forniti all’atto dell’iscrizione.

La modulistica da utilizzare è presente sul sito dell’albo nazionale gestori ambientali e richiede l’inserimento dei dati anagrafici dell’azienda, dei codici CER dei rifiuti che si intendono trasportare, e l’indicazione delle targhe dei mezzi che si intendono utilizzare per il trasporto.

Si badi bene però che non tutti i codici CER dell’elenco europeo possono essere richiesti, ma solo quelli della famiglia più rispondente all’attività svolta come indicato in visura camerale, ossia più rispondente all’oggetto sociale indicato all’atto dell’iscrizione in camera di commercio. Altre limitazioni riguardo i codici CER sono l’esclusione dei codici della famiglia 20 ossia dei rifiuti urbani (salvo casi particolari) e dei RAEE (Rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche).

I costi da sostenere per l’iscrizione in tale categoria sono attualmente:

– Diritti di iscrizione: € 50,00 che verranno pagati di anno in anno entro il 30 aprile per rinnovo dell’iscrizione

– Diritti di segreteria: € 10,00 che verranno pagati per la sola presentazione della domanda di iscrizione e per ogni eventuale variazione successiva

– Tassa di concessione governativa: € 168,00

– 2 marche da bollo da € 14,62

Tra gli altri adempimenti vi sono inoltre l’iscrizione al SISTRI qualora si decida di richiedere codici CER inerenti rifiuti speciali pericolosi (salvo eventuali modifiche normative inerenti il SISTRI per la semplificazione burocratica per le piccole aziende).

In un prossimo articolo cercheremo di analizzare in quali casi i rifiuti speciali trasportati con questa tipologia di autorizzazione possono essere trasportati presso il proprio deposito e quando invece dovrebbero essere trasportati obbligatoriamente in un impianto autorizzato.

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