Discariche abusive, un fenomeno sin troppo diffuso

La questione del corretto avvio a smaltimento o recupero dei rifiuti speciali passa non solo attraverso le normative, ma anche attraverso questioni di tipo economiche e legali. Infatti, il conferimento di rifiuti presso discariche ed impianti di recupero sono soggette ad un costo di ingresso che permettono all’impianto stesso di finanziare le operazioni di trattamento del rifiuto.

Purtroppo molti soggetti preferiscono non pagare e gestire la questione dei rifiuti speciali in maniera totalmente diversa come potrete voi stessi leggere nell’articolo riportato qui di seguito e tratto da: http://www.putignanonelmondo.it

 

Ancora un oltraggio all’ambiente. Ancora una discarica abusiva sequestrata. Un’operazione condotta dagli uomini della Tenenza di Putignano, guidati dal maresciallo Pier Paolo Penza, nell’ambito di un controllo in materia ambientale.

L’area sequestrata è di circa 40mila metri quadri, ed è ubicata  lungo la complanare,  adiacente la SS. 100, tra  Capurso  e Casamassima, che va in direzione Taranto.  I sei proprietari dell’area sono incorsi in una denuncia penale, al vaglio dell’autorità giudiziaria, per violazione alla normativa ambientale. Tutti incensurati, risiedono nel nord barese e il terreno adibito da ignoti a discarica abusiva è stato ricevuto in eredità.

Come spesso accade tra eredi, diventa difficile decidere sull’uso che se ne vuol fare, e con il tempo che passa i terreni rimangono incolti, abbandonati a se stessi, preda dell’incuria e delle sterpaglie. Luoghi ideali per coloro che devono liberarsi di rifiuti speciali e pericolosi, il cui  costo di conferimento,  nelle cave  legali per inerti, risulta troppo oneroso.

Lontana da occhi indiscreti, situati in un’area molto isolata, con terreni confinanti anch’essi in stato di abbandono, la discarica abusiva sequestrata conteneva di tutto e di più. Gli uomini delle Fiamme Gialle vi hanno trovato pneumatici di auto e di autoarticolati, materie plastiche, vasche per idromassaggi, eternit, inerti, materiale di risulta. Rifiuti pericolosi la cui permanenza, oltre  un impatto ambientale decisamente deleterio, aggredisce il terreno e le sue falde acquifere.

Questo è il secondo intervento effettuato nell’anno in corso dagli uomini del comandante Penza su di un’area di così vaste proporzioni, ma la scoperta di piccole discariche abusive  è purtroppo un fenomeno che non si arresta. Nelle normali operazioni di controllo ambientale i militari, con una convenzione stilata con la Regione Puglia, utilizzano una sofisticata apparecchiatura che tramite GPS perimetrano le aree sospette e inviano le plain, che evidenziano con un colore diverso i siti di discariche abusive,  ai colleghi militari di tutte le forze dell’Ordine. Un’azione sinergica che in materia ambientale dà ottimi risultati.

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