SISTRI cos’è?

Considerando la volontà di essere un piccolo punto di riferimento all’interno della rete per quanti vogliono avere qualche notizia in più circa l’ambiente e i rifiuti, ritengo sia doveroso affrontare una questione spinosa rappresentata dal SISTRI.

Cos’è il SISTRI? Gli addetti ai lavori lo conoscono bene, o almeno lo temono, ma la stragrande maggioranza dell’utenza media non ha idea di cosa sia. Prima di mostrarvi la sua utilità e il suo ideatore vorrei rendervi piacere della sua classica definizione che è possibile leggere su wikipedia:

SISTRO:E’ uno strumento idiofono proveniente dall’Antico Egitto ed era sacro alla dea Iside, la quale si credeva fosse l’inventrice dello strumento. In Mesopotamia poteva essere di forma trapezoidale o quadrata e presentava l’immagine del Dio raffigurata sul manico. È uno strumento in metallo, con una parte a forma di ferro di cavallo, con un manico e delle aste, perciò il suono viene prodotto scuotendo il sistro. Il numero e lo spessore delle lamelle flottanti ne definisce e caratterizza l’altezza e l’intensità del suono; un suono che resta comunque – come in molti altri analoghi strumenti a sonagli – indeterminato, e cioè senza una precisa connotazione tonale. Si hanno notizie di sistri utilizzati in cerimonie già nella Bibbia (Vecchio Testamento) e prima ancora nella civiltà Egizia (era l’antico “seshesh”, di chiara origine onomatopeica) da dove sembra sia stato importato in Palestina e successivamente in Grecia.

Strumento musicale dal suono strano ed inutile

SISTRI: SIstema Tracciabilità RIfiuti ideato e promosso dal Ministero dell’Ambiente per rendere digitale la tracciabilità dei rifiuti. Ossia una evoluzione della tracciabilità dei rifiuti che passerebbe dalla gestione con Formulario di Identificazione Rifiuti, Registro di Carico e Scarico e MUD ad un sistema “completamente” digitalizzato e che dovrebbe ridurre gli oneri per le aziende. Il SISTRI nasce con il vecchio governo Prodi ed è stato portato avanti dall’attuale governo Berlusconi grazie all’impegno del Ministro dell’Ambiente al fine di combattere le Ecomafie. La necessità di avere un sistema e nuovo e digitale per tracciare i rifiuti nasce in realtà dalla reale esigenza di conoscere in tempo reale la vita di un rifiuto dal momento in cui il suo produttore decide di smaltirlo a quando viene trasportato ad un impianto autorizzato alla sua gestione. Con gli attuali sistema di tracciamento dei rifiuti secondo quanto dichiarato dal Ministero è impossibile prima di 3 anni avere dei dati concreti, mentre con questo nuovo sistema i rifiuti verrebbero tracciati in tempo reale.

Ma è proprio così? In realtà sulla carta il sistema ha notevoli potenzialità che se sfruttate dovrebbe realmente rendere meno onerosa la gestione dei rifiuti, ma all’atto pratico, ossia ad oggi, non sono stati visti vantaggi ma esclusivamente oneri per tutte le aziende interessate dalla filiera dei rifiuti in quanto il SISTRI non è mai diventato realmente operativo. Dal 17 Dicembre 2009 quando è stato reso obbligatorio per alcuni soggetti che dopo individueremo il SISTRI non è mai entrato realmente in vigore. Ha subito 4 proroghe a causa di malfunzionamenti, incapacità del sistema di reggere il carico di lavoro di tutti gli operatori collegati contemporaneamente (evento click-day11 maggio 2011) manuali confusi e poco chiari, procedure lunghissime e complicate, dispositivi USB danneggiati, Black-box in grado di scaricare le batterie degli automezzi se non fatti viaggiare per qualche giorno, e altri problemi che dovrebbero essere risolti.

Nonostante le proroghe il sistema è andato avanti per la sua strada richiedendo di anno in anno il pagamento del contributo di iscrizione nonostante nessuno abbia mai usufruito di esso e finalmente il 13 Agosto 2011 è stato abrogato. Il sospiro di sollievo che gli operatori hanno tirato durante le ferie estive è però durato pochissimo in quanto proprio ieri 7 Settembre 2011 il SISTRI è stato nuovamente ripristinato. Il suo ufficiale ritorno sarà sancito dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto di conversione che dovrà essere pubblicato entro il 13 Ottobre 2011. Se dovesse rientrare in vigore allora la data della prossima operatività è fissata per il 9 Ottobre, escluse le aziende con un numero di dipendenti inferiore a 10 e che producono rifiuti pericolosi. Ma cosa accadrà realmente fino a quel giorno? Cercheremo di rimanere aggiornati con tutti gli sviluppi del caso.

Soggetti obbligati all’iscrizione al SISTRI (vi informiamo che a seguito delle recenti modifiche normative lo schema riprodotto di seguito potrebbe non essere completamente aderente all’attuale situazione normativa. A breve verranno riportati in un nuovo articolo aggiornamenti sui soggetti obbligati all’adesione al sistema SISTRI):

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